Pubblicato: Mar, Marzo 05, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Daniele Nardi, decollati gli elicotteri per le ricerche

Daniele Nardi, decollati gli elicotteri per le ricerche

"La mattina di domenica le condizioni potrebbero essere migliori e si proverà nuovamente", ha spiegato l'ambasciatore italiano in Pakistan Stefano Pontecorvo.

Sono riprese le ricerche dei due alpinisti, l'italiano Daniele Nardi e il britannico TomBallard, dispersi da otto giorni mentre tentavano di scalare il Nanga Parbat, la nona vetta più alta del mondo, in Pakistan. La prima perlustrazione fino a quota 7.100 metri sul versante Nord occidentale, effettuata da un elicottero militare pachistano, ha avuto esito negativo. La spedizione di alpinisti che si erano offerti volontari per recuperare i due era stata annullata per il rischio valanghe. Lo stesso velivolo ha trasportato la squadra di soccorritori del basco Texikon, depositandola a 4.850 metri tra il campo 1 e il campo 2.

Le operazioni di soccorso erano state bloccate durante il fine settimana a causa del maltempo. Dopo che per circa 24 ore gli elicotteri erano dovuti rimanere a terra per via delle schermaglie tra India e Pakistan il piano alternativo, quello che prevede l'aiuto dell'alpinista Alex Txikon e dei droni, non era potuto partire subito per problemi nel pagamento della società che gestiva i voli. Intervistata dal Sunday Times, Stefania Pederiva, che vive nelle Dolomiti italiane, ha dichiarato che "non c'e' piu' speranza". Era felice di andare e non ha preso il telefono con sé. E ricorda: "Ci fu una discesa nel 1970 di Reinhold e Ghunter Messner quando purtroppo il fratello di Messner morì".

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'Non sto provando a suicidarmi', dice ancora Nardi rispondendo alle domande, "io cerco la vita, però sotto certi punti di vista un po' folle lo sono".

ARRIVO AL NANGA PARBAT - Il decollo - spiegano dallo staff - è stato effettuato non appena le nubi sulla Astor Valley hanno accennato a volersi alzare, consentendo ai piloti di avere una sufficiente visibilità, poi la tappa a Jaglot dove è stato prelevato lo scalatore pakistano Ramat Ullah Baig e la prosecuzione del volo che - secondo fonti non ufficiali - prima di atterrare avrebbe fatto anche la prima ricognizione sulla montagna senza però trovare nulla.

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