Pubblicato: Lun, Marzo 04, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Istat, male il tasso di occupazione giovanile. L’Italia fa un passo indietro

Istat, male il tasso di occupazione giovanile. L’Italia fa un passo indietro

A gennaio 2019 e a confronto con il mese precedente, la stima degli occupati è salita lievemente dello 0,1%, mentre il tasso di occupazione è rimasto stabile al 58,7%.

Sempre a gennaio, la disoccupazione ha un leggero aumento e il tasso di disoccupazione resta ancorato al 10,5% (ancora 4 punti circa più del 2008), una barriera da cui da troppi anni non riusciamo a scendere.

Male i dati sull'occupazione giovanile con il tasso di disoccupazione sale dello 0,3%. La flessione riguarda gli uomini e le persone tra i 15 e i 49 anni. La crescita dell'occupazione ha riguardato esclusivamente gli uomini (+27 mila): la componente femminile è diminuita (-6 mila). Il tasso di disoccupazione è stabile rispetto al mese precedente e si attesta al 10,5%. A crescere è il lavoro stabile con 56 mila dipendenti fissi in più, mentre si osserva un calo dei dipendenti a termine (-16 mila) e degli autonomi (-19 mila). La diminuzione coinvolge solo gli uomini (-33mila) e si concentra tra i 25-49enni (-48mila). Nel periodo diminuiscono i dipendenti a termine e gli indipendenti, mentre si registra un segnale positivo per i dipendenti permanenti.

La stima degli inattivi è in calo (-0,2%, pari a -22 mila unità).

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Il raffronto annuo, con il gennaio 2018, dice di un aumento dell'occupazione di 160mila persone, questa volta sia tra gli uomini che tra le donne.

Nel trimestre al lieve calo degli occupati si associa un aumento delle persone in cerca di occupazione (+1,3% pari a +35mila) mentre diminuiscono gli inattivi (-0,4% pari -53mila). Al netto della componente demografica la variazione è positiva per tutte le classi di età, tranne i 15-34enni. I dipendenti a termine sono aumentati di 126.000 unità ma i segnali positivi riguardano appunto anche i permanenti, aumentati di 29.000 unità, e gli autonomi (+6.000).

Nei dodici mesi la crescita degli occupati si accompagna al calo dei disoccupati (-5% pari a -144mila unità) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1% pari -129mila).

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