Pubblicato: Lun, Marzo 04, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Accordo raggiunto sulla raccolta domande reddito di cittadinanza — Caf ed Inps

Accordo raggiunto sulla raccolta domande reddito di cittadinanza — Caf ed Inps

L'incontro, infatti,"svoltosi in un clima costruttivo", si e' concluso con un accordo sui contenuti sia della convenzione per l'Isee sia di quella sul Reddito di cittadinanza.

Alla riunione che si è tenuta all'Inps tra i rappresentanti dell'Istituto, il cervellone di calcolo del reddito, e quelli della Consulta dei Caf si è trattato a lungo per arrivare a una quadra.

Mancano pochi giorni alla partenza della misura voluta dal Movimento 5 Stelle, il reddito di cittadinanza, considerato che dal 6 marzo sarà possibile presentare domanda. Quest'ultimo, si legge in una nota della Consulta, "permetterà l'avvio dell'assistenza alle famiglie sulle richieste di Reddito e pensione di cittadinanza e la continuità del servizio Isee". Speriamo che le persone non vengano tutte nella prima settimana: "per ricevere il reddito ad aprile la domanda si puo' presentare fino al 31 marzo". L'Inps ha reso disponibile tramite il proprio portale i modelli da compilare per chiedere reddito e pensione di cittadinanza. Le cinque pagina della domanda di reddito, chiariscono che i requisiti di accesso devono essere mantenuti per tutto il periodo di durata del beneficio.

Indicate anche le sanzioni in cui si cade nel caso si dichiari il falso oppure si cerchi di fare i furbi. Cosa cambia con la pensione di cittadinanza?

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Limiti Isee I nuclei familiari beneficiari dovranno avere un Isee inferiore a 9.360 euro all'anno. La domanda, infatti, potrà essere presentata anche presso gli uffici postali o, ancora, via telematica sul sito dedicato.

Secondo l'organo consultivo dell'Ue, che rappresenta sindacati, organizzazioni di imprese e società civile, un quadro comunitario vincolante, da realizzare con apposita direttiva, "è necessario per affrontare in modo efficace il grave e persistente problema della povertà in Europa e ripristinare la credibilità dell'Unione", percepita come distante dai reali bisogni dei cittadini, anche se in materia di politiche occupazionali e sociali sono gli Stati membri, e dunque i governi, a dover promuovere politiche di inclusione. Per questo motivo, afferma Di Maio, il governo non poteva fare finta di nulla, era suo obbligo fare qualcosa per aiutare questa gente.

Da sottolineare che chi percepirà il reddito di cittadinanza sarà obbligato ad accettare un'offerta di lavoro solamente se la retribuzione sarà superiore a 858 euro, ovvero il 10% in più rispetto alla somma del sussidio.

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