Pubblicato: Sab, Marzo 02, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Bocciatura dalla Ue: l'Italia ha ancora squilibri economici eccessivi

Bocciatura dalla Ue: l'Italia ha ancora squilibri economici eccessivi

Anche le finanze pubbliche sono ritenute "globalmente migliorate, sebbene il debito di alcuni Paesi sia ancora elevato". L'Italia infatti ha ancora squilibri economici eccessivi.

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Il richiamo è arrivato anche per la Grecia: "Molto è stato fatto, la Grecia è sulla strada giusta - ha detto Moscovici - ma ci sono logicamente degli squilibri dopo l'uscita dal programma di salvataggio che devono essere corretti". Mentre il vicepresidente responsabile dell'euro, Valdis Dombrovskis, spiega che sul caso italiano si tornerà in primavera. Ha ammesso che "c'è una qualche debolezza nella domanda interna, ma è anche vero che la solidità economica rimane" grazie a un basso debito privato, ampio surplus commerciale, export diversificato, banche con meno crediti deteriorati. "La Commissione resta vigile e monitorerà da vicino la situazione italiana" per fare valutazione in primavera basata soprattutto "sul livello di ambizione del programma nazionale di riforme", ha aggiunto. "L'urgenza è ancora più sentita dato l'indebolimento dell'economia italiana che, ricordo, cresce dello 0,2%", ribadisce Moscovici. "L'Italia ha adottato un nuovo schema di reddito minimo (Reddito di Cittadinanza) che sostituirà il precedente, con l'obiettivo di sviluppare un modello di inclusione attivo", si legge nella comunicazione della Commissione europea, che accompagna i Country Report: "il suo successo dipende in gran parte dall'efficacia della sua governance". Secondo quanto appreso dall'Ansa, dal documento emerge un giudizio negativo sulla situazione economica poiché, per Bruxelles, gli interventi messi in campo non sosterranno la crescita ma potrebbero invece far aumentare il debito. Lo scopo dell'iniziativa è quello di garantire il diritto ad un'istruzione inclusiva dei bambini e adulti negli stati dell'Unione europea. Pur essendo stata notevolmente ridotta, la disoccupazione giovanile rimane a livelli inaccettabilmente elevati in certi Stati membri. Sulla questione ha parlato anche Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico. Se mancano queste ultime, sottolinea Dombrovskis, è impossibile "sbloccare il potenziale di crescita economica". "Servono inoltre investimenti mirati per sostenere l'aumento della produttività in tutta Europa". Progressi in relazione alle raccomandazioni specifiche per paese Le relazioni per paese valutano i progressi compiuti dagli Stati membri nell'attuare le raccomandazioni specifiche per paese formulate dalla Commissione nel luglio 2018. "Per mantenere il nostro tenore di vita dobbiamo assolutamente investire con la massima priorità nelle competenze, puntando in particolare a migliorarne il livello per le persone poco qualificate".

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