Pubblicato: Mer, Febbraio 27, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Pedofilia, condannato in Australia il cardinale Pell: rischia 50 anni di carcere

Pedofilia, condannato in Australia il cardinale Pell: rischia 50 anni di carcere

Secondo l'accusa, avrebbe stuprato un bambino e ne avrebbe molestato un altro negli anni Novanta, nella sacrestia della cattedrale di Saint Patrick della città australiana. Il reato risale al 1996, quando Pell era arcivescovo della diocesi di Melbourne. Pell era stato costretto a tornare in Australia due anni fa per il processo. Rischia una condanna fino a 50 anni di carcere. In videoconferenza da Roma, rispose alla Commissione australiana e negò di essere a conoscenza dei fatti accaduti nella diocesi di Ballarat. Alla fine di giugno 2017, venne formalmente accusato di violenza sessuale su un minorenne. Chiamato a comparire il 26 luglio davanti a un tribunale, il cardinale Pell prese un periodo di aspettativa nel ruolo di prefetto della Segreteria per l'economia del Vaticano.

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"Per garantire il corso della giustizia il Santo Padre ha confermato le misure cautelari già disposte nei confronti del cardinale Pell dall'ordinario del luogo al suo rientro in Australia, ossia che in attesa dell'accertamento definitivo dei fatti al cardinale Pell sia proibito in via cautelativa l'esercizio pubblico del ministero e come di norma il contatto in qualsiasi modo e forma con minori di età", ha dichiarato il direttore della Santa stampa vaticana, Alessandro Gisotti. "Come molti sopravvissuti - ha aggiunto l'uomo - ho sperimentato vergogna, solitudine, depressione e lotta". Il porporato australiano è il più alto prelato Vaticano condannato per pedofilia. Pell si è dichiarato innocente anche rispetto a tali accuse.

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