Pubblicato: Lun, Febbraio 25, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Caffo: risultati concreti dal summit sulla protezione dei minori

Caffo: risultati concreti dal summit sulla protezione dei minori

"Il risultato migliore e la risoluzione più efficace che possiamo dare alle vittime, al Popolo della Santa Madre Chiesa e al mondo intero sono l'impegno per una conversione personale e collettiva, l'umiltà di imparare, di ascoltare, di assistere e proteggere i più vulnerabili". È una delle "iniziative concrete" che il moderatore dell'Incontro in Vaticano sulla protezione dei minori, padre Federico Lombardi, indica per il prossimo futuro nel quadro del "follow up" del summit concluso oggi.

Un vero e proprio "mea culpa" per la piaga della pedofilia nella Chiesa è stato pronunciato da papa Francesco al summit in Vaticano sulla protezione dei minori. "L'universalità di tale piaga, mentre conferma la sua gravità nelle nostre società, non diminuisce la sua mostruosità all'interno della Chiesa", ha detto Papa Francesco. E poi, come si fa a tenere sulla propria coscienza tutte queste persone che vorrebbero amare, sentirsi amate, procreare e formare una famiglia se la chiesa glielo impone? "Infatti nella rabbia, giustificata, della gente, la Chiesa vede il riflesso dell'ira di Dio, tradito e schiaffeggiato da questi disonesti consacrati".

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Il professor Caffo spiega che le riflessioni finali e le conclusioni del vertice saranno consegnati anche alla Congregazione per la Dottrina della Fede, "la quale riceverà delle indicazioni ulteriori per agire, e alla nostra Pontificia Commissione, che si riunirà ad aprile prossimo". E pensare anche la Chiesa con le categorie di una donna. Inoltre si favorisce la creazione di percorso di recupero per le comunità vittime di abusi e per i colpevoli cercando, con l'aiuto dei mass media e di "persone di buona volontà", di riconoscere i casi veri da quelli falsi evitando diffamazioni e dicerie.

E ancora: "Rafforzare e verificare le linee guida delle Conferenze Episcopali", ossia "riaffermare l'esigenza dell'unità dei Vescovi nell'applicazione di parametri che abbiano valore di norme e non solo di orientamenti". Tra le altre cose, il Papa ha paragonato gli abusi alla "crudele pratica religiosa, diffusa nel passato di alcune culture, di offrire esseri umani - spesso bambini - come sacrifici nei riti pagani", e ha aggiunto che è giunta l'ora di "affrontare con decisione il fenomeno sia all'interno che all'esterno della chiesa". A parlare per ultimo (in una registrazione video proiettata nell'Aula del Sinodo) e' un giovane asiatico che dice: "Sono stato molestato sessualmente per tanto tempo, e oltre cento volte, e queste molestie sessuali mi hanno provocato traumi e flashback per tutta la vita". "Abbiamo ascoltato le voci delle vittime dei terribili crimini di abuso sessuale su minori da parte di membri del clero - ricorda il moderatore dei lavori -". Una storia tragica, assurda, che parla di tredici anni di abusi sessuali, tre gravidanze e tre aborti. Le vittime invece, di cui all'inizio del summit sono state ascoltate cinque testimonianze, chiedono finalmente che sia fatta giustizia anche di fronte alle autorità civili.

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