Pubblicato: Ven, Febbraio 22, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Maxi-truffa coi diamanti: tra le vittime Vasco Rossi e la Panicucci

Maxi-truffa coi diamanti: tra le vittime Vasco Rossi e la Panicucci

I preziosi sarebbero stati acquistati attraverso la società Idb.

Cinque banche sono indagate a Milano nell'ambito di un'indagine su una presunta truffa sulla vendita di diamanti a investitori e risparmiatori. Secondo il decreto di sequestro preventivo eseguito firmato dal Gip Natalia Imarisio, sia la Idb che la Dpi offrivano regali ai manager delle banche per stringere il più possibile i rapporti.

La Guardia di Finanza, spiega il giudice, "ha quantificato i regali che la società ha fatto ai vertici delle banche per un valore pari ad almeno 99 mila euro tra soggiorni presso strutture alberghiere, oggetti di archeologia eccetera".

Sono stati rintracciati file chiamati 'lista regali natale' e 'regali archeologici 2016' con accanto i nomi dei destinatari. La società avrebbe erogato, si legge negli atti, anche "voucher regalo" del valore di 845-950 euro "cadauno". Indagato il direttore generale di Banco Bpm Maurizio Faroni che dovrà rispondere alle accuse di concorso in truffa, autoriciclaggio e ostacolo all'esercizio delle funzioni di vigilanza.

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Truffa diamanti banche: quanto hanno guadagnato e rimborso.

Fu il Banco Popolare, poi diventato Banco Bpm dopo la fusione, a proporre a Vasco Rossi l'acquisto di diamanti a prezzi gonfiati e la rockstar avrebbe versato con tre bonifici il 20 luglio 2009, il 22 marzo 2010 e il 14 ottobre 2011, rispettivamente 1,043 milioni di euro, 520 mila euro e poco più di un milione.

Tra i clienti vip che sarebbero stati raggirati sono presenti anche la conduttrice di Uno Mattina Federica Panicucci e la ex showgirl Simona Tagli. Sempre dal decreto, emergono due erogazioni, la prima da 100 mila euro e la seconda da 50 mila euro, versate nel 2007 e nel 2008 a favore dell'associazione "Amici di Francesco Onlus" fondata e presieduta da Faroni, tra gli indagati nell'inchiesta. Mentre decine di altre persone avrebbero visto bruciare gli investimenti fatti.

Sono, inoltre, indagati nell'indagine altri dirigenti di Banco Bpm, ma anche alcuni responsabili delle due società IDB e DPI che erano addetti a vendere i diamanti agli investitori. Per gli inquirenti, gli istituti di credito non solo sarebbero stati consapevoli del meccanismo truffaldino, ma avrebbero avuto anche "un ruolo fondamentale" di intermediazione tra le società e i clienti e di "collocamento" delle pietre preziose vendute. I sequestri riguardano per 328 milioni la Idb, per 253 milioni la Dpi, per 84,6 milioni Banco Bpm e Banca Aletti, per 35,5 milioni Montepaschi, per 32 milioni Unicredit, per 11 milioni Intesa Sanpaolo.

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