Pubblicato: Gio, Febbraio 14, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Le nuove manifestazioni contro Maduro

Le nuove manifestazioni contro Maduro

All'incontro, previsto inizialmente nella serata di lunedì, hanno partecipato anche il residente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepremier Matteo Salvini, il ministro degli Esteri, il ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti.

"Il governo italiano ritiene che le ultime elezioni presidenziali in Venezuela siano state inficiate nella loro correttezza, equità e legalità e non attribuiscono dunque legittimità a chi le ha vinte, Nicolas Maduro".

Che cosa significhi in concreto, non lo si capisce bene, ma del resto il testo della mozione di maggioranza è tutto imperniato su un colpo al cerchio e uno alla botte, proprio per evitare nuove tensioni nel governo, dove ai pentastellati si oppone la Lega che aveva definito Maduro "uno degli ultimi dittatori di sinistra rimasti in giro, che governa con la forza e affama il suo popolo". È quanto ha affermato il ministro degli Esteri Enzo Moavero, che si dice "preoccupato per l'emergenza umanitaria che ha colpito il Paese, sta operando per favorire soluzioni non conflittuali: da un lato è indispensabile che affluiscano alla popolazione le forniture di beni di necessità di base, dall'altro va garantita assistenza alle migliaia di profughi giunte nei Paesi vicini". "Ritengo necessario che il governo italiano mantenga una linea di neutralità e di non ingerenza sul processo che condurrà a tali elezioni". Quella italiana è "una posizione ambigua e reticente che non aiuta i connazionali in Venezuela".

More news: Epic Store ora ti permette di unire i tuoi account di Fortnite

Gli Stati Uniti, il primo paese a riconoscere l'autorità di Juan Guaidó e il più attivo per cercare di risolvere la crisi in Venezuela, hanno imposto nuove durissime sanzioni al governo Maduro (andando a toccare in modo significativo i guadagni del governo dalla vendita di petrolio all'estero) e ora hanno inviato consistenti aiuti umanitari verso il paese. Guaidó, in essa, sottolinea anche come "il Venezuela e l'Italia hanno profonde radici comuni". "Maduro ci dà un profondo dolore". Ottocentomila venezuelani sono ridotti alla fame - ha aggiunto Antonio Ledezma - e cinque milioni hanno già lasciato il paese. Una protesta democratica e non violenta per chiedere libere elezioni.

Delrio ha assicurato il massimo appoggio dei dem all'opposizione venezuelana "perché questa ambiguità del governo italiano, frutto di un gioco delle parti tra Lega e M5s, sta provocando molti danni: è una indecisione che non aiuta a sbloccare la grave situazione di crisi di oggi e pregiudica il futuro stesso del Venezuela". Sosteniamo gli sforzi diplomatici del Gruppo di contatto e condividiamo la posizione assunta dall'Alta rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri, Federica Mogherini.

Come questo: