Pubblicato: Gio, Febbraio 14, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

In Abruzzo primo test per governo incorona la Lega, M5s dimezzato

In Abruzzo primo test per governo incorona la Lega, M5s dimezzato

E il nuovo governatore promette alla sua regione: "Adesso la ricostruzione è la mia priorità". Un dato tutt'altro che ininfluente: secondo molti osservatori, infatti, l'alta astensione potrebbe penalizzare la coalizione di centrodestra, che sulla carta parte favorita, a tutto vantaggio del centrosinistra. Ma il giallo della giornata è il silenzio prolungato di Luigi Di Maio, assente al vertice mattutino di Palazzo Chigi e - a parte il commento sul voto abruzzese al Corriere - fuori dai radar del battage politico, social network inclusi.

Nei vari commenti ai risultati delle elezioni regionali dell'Abruzzo si sta assistendo a una serie di manipolazioni non degne di un giornalismo che si premuri di informare correttamente l'opinione pubblica. Un vero e proprio crollo. E l'ex premier, Gentiloni: "Serve fare del Pd il pilastro di una coalizione, oppure, nel caso delle europee dove non si corre con le coalizioni, di una lista la più vasta possibile". Che perde seccamente, cioè all'incirca 40 mila voti rispetto alle politiche di un anno fa e perde catastroficamente rispetto alle regionali precedenti, cioè meno 105 mila voti.

Diversamente i due forni aperti da Matteo Salvini cucineranno sia il M5S sia gli alleati di centrodestra e in particolare quelli di Forza Italia. Con questo voto la Lega di Salvini supera dunque l'"esame-sud", dimentica di essere stata "Lega Nord" secessionista, e diventa partito nazionale. Parola di Matteo Salvini.

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Gli antieuropeisti e gli euroscettici, hanno scelto definitivamente Lega visto che il loro atteggiamento mi sembra molto più definito del nostro. "Sono elezioni regionali di una regione centrale". Tanto vale quindi gettarlo a pulire l'asfalto delle strade. Ancora, analizzando il risultato, il ministro dell'Interno spiega che "il voto degli operai, dei commercianti, dei precari, è evidente, si è spostato da sinistra alla Lega", ricordando come "nei capoluoghi teoricamente rossi, come Teramo e Pescara, abbiamo preso il 27%". In questo modo il Ministro dell'Interno ha violato la legge che impone di non fare campagna elettorale a ridosso delle consultazioni elettorali: "Io ce l'ho messa tutta!" "Oggi in Abruzzo, dalle 7 alle 23, vota Lega! oggivotolega". Berlusconi o fuori gioco. Mentre Giuseppe Conte a Strasburgo, di fronte ai parlamentari europei, fa solo un piccolo e generico accenno, dicendo che il tema sarà affrontato nei prossimi giorni.

Per il governo non cambia nulla. Insomma un bel pezzo della Lega Nord di oggi è un pezzo del Movimento Cinque stelle di ieri. Perché mai cambiare le cose?

Giovanni Legnini è arrivato solo secondo, ma ha raccolto il 31 per cento delle preferenze: quasi il doppio rispetto al 17,6 delle amministrative.

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