Pubblicato: Gio, Febbraio 14, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Di Maio contro il ribaltone: d'ora in poi solo televoto a Sanremo

Di Maio contro il ribaltone: d'ora in poi solo televoto a Sanremo

Anche Luigi Di Maio, dopo Matteo Salvini, interviene sul verdetto dell'edizione numero 69 del Festival di Sanremo, con un lungo post su Facebook.

"Vedo che c'è un gran dibattito sul vincitore di Sanremo perché la giuria, composta da critici musicali del "calibro" di Beppe Severgnini, e la sala stampa hanno totalmente ribaltato il risultato del televoto. Ringrazio Sanremo perché quest'anno ha fatto conoscere a milioni di itaiani la distanza abissale tra popolo ed élite, tra le sensibilità dei cittadini comuni e quelle dei radical chic" continua Di Maio, che fa una proposta per Sanremo 2020.

More news: Ultimo, il post su Instagram dopo Sanremo: "Il vero Sanremo inizia ora"

"La canzone che più mi piace di Sanremo è questa e ho sperato che vincesse", scrive Di Maio riferendosi ad "Abbi cura di me" di Simone Cristicchi. "Per l'anno prossimo, magari, il vincitore si potrebbe far scegliere solo col televoto, visto che agli italiani costa 51 centesimi". Tria è uscito allo scoperto ma rischia davvero il posto: non è una novità infatti che non corra buon sangue tra lui e i due vicepremier (una scarsa empatia venuta allo scoperto con la legge di bilancio dagli obiettivi, per lui, troppo ambiziosi in termini di deficit e crescita del Pil) e che si è ipotizzato più volte in queste ultime settimane un rimpasto che potrebbe riguardarlo.

Il sarcasmo sottile di Lilli Gruber riguardo alla visibilità che la politica si sta attribuendo parlando del festival di Sanremo si traduce in parole abbastanza chiare, quando racconta come il Festival di Sanremo sia "tanto importante almeno quanto le elezioni in Abruzzo da un punto di vista politico".

Come questo: