Pubblicato: Gio, Febbraio 14, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Costi benefici Tav, Foietta: "Dalla farsa si è passati alla truffa"

Costi benefici Tav, Foietta:

L'attesa analisi costi-benefici della TAV Torino-Lione è approdata a Palazzo Chigi. E mentre si apre il caso della commissione di esperti, divisa sul documento, sono molte le voci critiche che si alzano, dal commissario alla Tav Foietta che grida alla truffa alla Confindustria che ricorda la centralità del lavoro (50.000 posti), fino al Piemonte che teme di essere messo nell'angolo.

Intanto, nella maggioranza continua il dibattito sull'opera.

I risultati dell'analisi sono fondamentali per il Movimento 5 Stelle e per il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli per decidere se proseguire o meno nella realizzazione dell'opera.

"Lo abbiamo detto in ogni modo: una volta che si ha accesso ai dati dei ministeri e ai dati dei tecnici interni e tutto, hai modo di avere delle informazioni anche di altro tipo". "I parametri di ingresso sono manipolabili - spiega Ponti - i metodi di calcolo dell'impatto economico della riduzione della Co2, del traffico su ferro o gomma, eccetera". Si tratta, tuttavia, solo di un'ipotesi di studio perché nella battute finale della relazione, firmata dall'avvocato Pasquale Pucciarello, si legge che "i molteplici profili evidenziati non consentono di determinare in maniera netta i costi in caso di scioglimento". "Ma altri metodi sono molto più manipolabili e infatti non sono usati" ha affermato il professor Ponti.

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Salvini, ospite a 'Porta a Porta' ieri ha ribadito che "serve di terminare quello che abbiamo iniziato, non perché ce lo chiedono i francesi ma perché serve agli italiani".

"Da tempo la controproposta al Tav" scrive ancora Costa "è di rafforzare la linea ferroviaria esistente: il ministro Toninelli sta puntando alla cura del ferro non solo in Piemonte ma in tutta Italia". Nessun progetto è totalmente inutile. Le opposizioni, però, si preparano a dare battaglia. Due gli scenari tratteggiati, uno più ottimistico (che parte dai dati dell'Osservatorio Torino-Lione del 2011), che calcola un saldo costi-benefici negativo per 7,8 miliardi (considerate gli 1,4 miliardi di spese già effettuate; -8,7 mld a costo completo), e uno scenario "realistico" che prevede un saldo di -6,99 mld (-7,9 a costo intero). "Sappiamo che c'è una certa programmazione e una scadenza per l'accordo di finanziamento ed è vero che stiamo accumulando un certo ritardo" con la "sospensione di appalti pubblici importanti" sulla Tav, per questo Bruxelles sta "monitorando la situazione da vicino". La ferrovia ha minori costi, sì, ma aumentano le difficoltà logistiche e diminuisce la flessibilità, per l'azienda che deve trasportare e per gli operatori di trasporto.

Qualora si faccia riferimento a stime di crescita della domanda e di modifica della ripartizione modale più realistiche, gli effetti complessivi del progetto durante gli anni di esercizio - escludendo cioè il costo di investimento - risultano pari a 885 milioni.

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