Pubblicato: Mer, Febbraio 13, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Ue, processo a Conte: "Burattino" Salvini: burocrati, preparate scatoloni

Ue, processo a Conte:

LA RISPOSTA - "Io non sono un burattino, forse lo è chi risponde alle lobby", ha replicato Conte. Conte poco prima aveva parlato di tutto: l'identità europea, la contrapposizione del popolo e delle élites, suo cavallo di battaglia, la manovra economica italiana, la riforma Dublino sulla questione migranti. Ed è lì che Conte si "spoglia" della pazienza che lo segna per l'intera sessione.

L'attacco più pesante, però, arriva da Guy Verhofstadt, leader dei Liberali dell'Alde: "Mi domando per quanto tempo ancora lei sarà il burattino mosso da Salvini e Di Maio" dice rivolgendosi direttamente a Conte. E ancora: "Ho paura della recessione dell'economia" italiana, "perché il vostro governo" mette in pratica "solo la tattica per farvi rieleggere con regali e debiti". "Io amo l'Italia ma oggi mi fa male vedere la degenerazione politica di questo paese, iniziata 20 anni fa con Berlusconi e peggiorata con questo governo".

"Di Maio sta abusando del suo ufficio per sostenere i gilet gialli, un movimento popolare che adesso è dominato da un gruppo di demolitori, che danno fuoco alle macchine, rompono i negozi, distruggono le fermate dell'autobus".

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Dandogli la parola, il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha detto al premier italiano: "Sull'immigrazione le chiediamo un ulteriore impegno nelle prossime riunioni del Consiglio affinché vengano accettate le proposte del Parlamento Ue, magari trovando qualche compromesso sulla riforma di Dublino". Ha parlato di "lavoro e crescita" dicendo che "la politica europea, di fronte a una crisi senza precedenti, si è ritratta impaurita al di qua della fredda grammatica delle procedure, finendo col perdere il contatto con il suo popolo e col rendere sempre più incolmabile la distanza tra Bruxelles e le tante periferie del continente". Questa storia parte dalla SSML San Domenico di Foggia, Istituto di Mediazione Linguistica, dove Domenico si iscrive nella classe di laurea L-12, proprio per lavorare un giorno nel campo che ha scelto da tempo.

"Che alcuni burocrati europei, complici del disastro di questi anni, si permettano di insultar eil presidente del Consiglio, il Governo e il popolo italiano è davvero vergognoso", tuona il vicepremier Salvini, aggiungendo: "Le élite europee contro le scelte dei popoli". "Non basta saper parlare in italiano per essere amici del popolo italiano - si legge in una nota - l'intervento è stato offensivo e privo di contenuti. Preparate gli scatoloni, il 26 maggio i cittadini finalmente manderanno a casa questa gente". "Sono orgoglioso di interpretare la voglia di cambiamento di un intero popolo", si difende. Non accettiamo nessuna lezione da chi è a libro paga di multinazionali e comitati d'affari. È un forte sospetto che in questi giorni circolerebbe ai piani alti del M5S, lo stesso movimento che ha primo indicato il professore di diritto privato come possibile ministro, nella lista presentata alla vigilia delle Elezioni Politiche, e lo ha poi proposto qualche mese più tardi come capo del governo durante la trattativa con la Lega. "Come Ppe - ha aggiunto - pensiamo che sia essenziale avere investimenti nell'Ue", ma "vediamo che in Italia c'è un governo che non riesce nemmeno a mettersi d'accordo su un progetto già approvato tra Italia e Francia".

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