Pubblicato: Mer, Febbraio 13, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Bankitalia, Salvini concorda con Di Maio

Bankitalia, Salvini concorda con Di Maio

Vicenza - Vicenza sotto i riflettori, o per lo meno una parte di essa, per la presenza in città, questa mattina, dei due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, ospiti dell'assemblea nazionale dei risparmiatori truffati nei crack bancari degli anni passati, che per quanto ci riguarda portano il nome della Banca Popolare di Vicenza.

"Siamo qua perché chi doveva controllare non ha controllato, la Banca d'Italia e Consob andrebbero azzerati, altro che cambiare una o due persone", rilancia il ministro dell'Interno leghista. "Non è un fronte aperto ma mantenere una promessa fatta agli italiani prima del 4 marzo": i vertici delle istituzioni che dovevano vigilare sui mercati "non hanno fatto fino in fondo il loro dovere, cambiamo persone, sensibilità e rimettiamo al centro le persone e i risparmiatori". Dopo Consob, spiega M5S, ora "è il turno di Banca d'Italia, ed una cosa è certa: chi ha partecipato alla vigilanza degli ultimi anni, la più fallimentare della nostra storia, non può rimanere al suo posto come se nulla fosse successo". "Sono d'accordo con Di Maio". "È chiaro che qualcosa va cambiato, non necessariamente qualcuno ma almeno qualcosa". A stretto giro è arrivata anche la puntualizzazione della portavoce del ministro, secondo cui la dichiarazione, "sulla difesa dell'indipendenza della Banca d'Italia è stata un'affermazione prettamente istituzionale, ovvia e persino banale". L'articolo 47 è chiarissimo: è la Repubblica che 'controlla l'esercizio del credito', non Banca d'Italia. Non bisogna distrarre l'opinione pubblica con slogan ad effetto.

Infine per l'ex premier Enrico Letta la mossa è chiara: "Azzerare Bankitalia?". C'è da essere pessimisti sottolinea Letta in un'intervista a Repubblica. "Non l'ho studiata, ho visto che ne ha parato Borghi, da lui avreste risposte più approfondite". Servirebbero risposte che superino le esigenze della propaganda e le divisioni dentro il governo. Dall'altra parte, nel Movimento sanno bene che un buon risultato in Abruzzo tamponerebbe le mire di Salvini sulla "gestione" dell'esecutivo.

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"Le autorità indipendenti sono uno dei pilastri fondamentali di una democrazia e dello stato di diritto".

"La riflessione è in corso". Sappiamo che ci sono resistenze dell'Unione europea: ce ne faremo una ragione. Dunque "nei prossimi mesi lavoreremo affinché i tempi di consegna siano più veloci, riducendo le norme; riuniremo gli operatori attorno a un tavolo e diremo loro: "Non portateci nuove norme, ma diteci quali dobbiamo eliminare".

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