Pubblicato: Ven, Febbraio 08, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Crisi diplomatica con la Francia: Macron richiama l’ambasciatore

Crisi diplomatica con la Francia: Macron richiama l’ambasciatore

Ancora una volta tensioni al confine tra Italia e Francia riguardo il tema migranti, qualche mese fa venne scoperto per la prima volta che la polizia francesce "scaricava" migranti sul suolo italiano. È quanto si legge nel comunicato del ministero degli Esteri di Parigi con cui si annuncia il richiamo dell'ambasciatore a Roma per consultazioni. Violano il rispetto dovuto tra i governi eletti democraticamente e liberamente. a campagna per le elezioni europee non potrebbe giustificare la mancanza di rispetto per un popolo o per la sua democrazia.

"La Francia e l'Italia sono unite da una storia comune - esordisce la dichiarazione della portavoce del Quai d'Orsay - condividono un destino". Insieme hanno costruito l'Europa e hanno lavorato per la pace. "Tutte queste azioni creano una situazione grave e pongono domande sulle intenzioni del governo italiano nei confronti della sua relazione con la Francia". "L'amicizia franco-italiana è più che mai indispensabile per affrontare le sfide che ci attendono nel XXI secolo". Io ho appena risposto: io non voglio litigare con nessuno, non voglio polemiche, voglio risolvere problemi. "Per diversi mesi la Francia è stata oggetto di ripetute accuse, attacchi infondati e pretese assurde", ha aggiunto il governo francese, definendo gli attacchi "senza precedenti" dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Ricordiamo gli ultimi casi di "invasione", quando gendarmi francesi si sono introdotti nel nostro territorio, fatto che poteva essere considerato "atto armato ostile" con tutte le conseguenze del caso.

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La situazione è precipitata dopo l'incontro tra Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista con una pattuglia di gilet gialli a pochi chilometri da Parigi. Cosi' il ministro dell'Interno Matteo Salvini, in un comizio a Pianella, nel Pescarese. "Essere in disaccordo è una cosa, strumentalizzare la relazioni a fini elettorali è un'altra", aggiunge il Quai d'Orsay. Il Viminale, però, ha contattato le autorità francesi chiedendo rispetto e ragionevolezza: "L'auspicio è individuare un punto di equilibrio, uniformando le operazioni di controllo" ha dichiarato l'ufficio del Viminale. Violano il rispetto dovuto alla scelta democratica, fatto da un popolo amico e alleato. La Francia e' profondamente legata a questo rapporto di amicizia che nutre cooperazioni in tutti i settori e una vicinanza tra i nostri due popoli.

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