Pubblicato: Gio, Febbraio 07, 2019
Cultura | Di Socrate Ginnetti

Festival. Bisio definisce Baglioni un sobillatore, Sanremo omaggia Frizzi

Festival. Bisio definisce Baglioni un sobillatore, Sanremo omaggia Frizzi

Ogni anno è una delle più accese discussioni che si scatenano attorno al Festival di Sanremo. Sulla prima, tweet come "Salta definitivamente la Tav". 24 artisti in gara, del resto, e 24 canzoni da ascoltare entro mezzanotte. Ma non c'è solo il tema migranti nei brani di Baglioni: "C'è l'antimilitarismo". Nulla di rilevante. Renga, Nek, la Berté in minigonna e Ultimo al pianoforte, che pare essere il favorito per la vittoria di quest'anno. Poi arrivano i ribelli The Zen Circus con "L'amore è una dittatura" (cosa molto zen, ma poco sanremese).

Standing ovation per l'esibizione del superospite Andrea Bocelli che ha duettato con il figlio Matteo, giovane promessa del panorama musicale italiano. "Baglioni ha sempre fatto politica", ha aggiunto Bisio, prendendo poi in prestito i versi delle canzoni di Baglioni per dimostrarne la "pericolosità".

Chi in Virginia ravvisa quel tipo di genialità circoscritta all'interno di uno spazio dai confini marcati si aspettava il ripetersi di un "incidente" già consumatosi quasi tre anni fa. "Che novità ora ve ne accorgete?"

More news: Trucco per avere il doppio reddito cittadinanza, beccato il primo furbetto

Per il 2020 "ho parlato di un'idea generale, pensando a una storia, a una tradizione: questo non vuol dire che si escludano personaggi e ce ne siano altri, o si dia automaticamente priorità a qualcun altro".

"Nel 1974 cantava "Passerotto non andare via", ma era una posizione chiarissima, era un'esortazione agli immigrati: restate qui. Per fortuna che era anti-razzista...". Lei stessa ammette di essere consapevole dei suoi errori, ma ci tiene a precisare che lei non è nata nel ruolo di conduttrice. "Baglioni è ossessionato dai migranti: ha scritto 'migravamo come due gabbiani' e '100 ponti da passare' e 'sirene di navi che urlavano al vento'". Lui ce l'ha con tutti i governi. Coinciso, pacato, giustamente ironico.

La prima serata del Festival di Sanremo 2019 si è conclusa portando con sé il solito carrozzone di polemiche, commenti e tweet al veleno contro i cantanti in gara. Sono un uomo di parole, campo con quelle. Si aspettavano chissà cosa avrei detto sui migranti, e invece spero di averla finita. La critica arriva sui social, ma non da un profilo qualunque.

Come questo: