Pubblicato: Mer, Febbraio 06, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Allarme nel MoVimento, Di Maio contestato nella sua Pomigliano

Allarme nel MoVimento, Di Maio contestato nella sua Pomigliano

Lunedì verrà Luigi Di Maio nel mio Liceo, a Pomigliano D'Arco, lo stesso frequentato da lui pochi anni fa. A confermarlo è il vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, rispondendo a una domanda sul caso Diciotti e sul titolare del Viminale Matteo Salvini. "Il mio riferimento sono i senatori della Giunta per le autorizzazioni". "Una passerella elettorale del vicepremier Di Maio - prosegue il leader di SI - in una scuola pubblica cosi come è avvenuto oggi poteva essere evitata".

Vietato contestare, "fare cose strane", ma finaco intervenire.

"Oggi premiamo eccellenze che vanno bene a scuola, meglio di me - ha scherzato di Maio - ho visto le loro medie".

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Il ministro ha quindi incitato i ragazzi "a fare sempre quello che vi piace e di non permettere a nessuno di dire che siete incapaci di affrontare le difficoltà". L'istruzione sarà tutto ciò che ci resterà quando saremo obbligati a lasciare i nostri genitori a morire in questa Italia, ormai paese per vecchi, e dovremmo fuggire altrove a cercare un lavoro. "Agli studenti che parlano di tagli, scuole fatiscenti e mancanza di diritto allo studio, si risponde con scudi, manganelli e sanzioni".

Nel giorno tanto atteso della partenza del Reddito, Luigi Di Maio si trova a Pomigliano D'Arco per presenziare al convegno "Merito e innovazione", presso il Liceo Scientifico Vittorio Imbrani. Dichiara Manuel Masucci Coordinatore dell Uione degli Studenti Campania. Paradossalmente, a metter fine a questa giornata sono state le parole dello stesso dirigente scolastico, Toscano, che, nell'imbarazzo di molti, ha concluso la cerimonia dicendo: "Grazie al bravissimo ministro Di Maio che risolve tutti i problemi e che certamente risolverà anche i problemi della scuola".

Da diverse ore circola sui social network, e non solo, la foto di alcuni studenti dell'istituto Imbriani di Pomigliano d'Arco in ginocchio, e con le mani dietro la testa (in segno di arresto), davanti a numerosi poliziotti vestiti in assetto anti-sommossa.

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