Pubblicato: Mar, Febbraio 05, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Venezuela, dai Paesi Ue arriva il riconoscimento a Guaidò

Venezuela, dai Paesi Ue arriva il riconoscimento a Guaidò

L'Italia non riconosce Guaidò come presidente ad interim del Venezuela, non facendo arrivare ai propri tavoli il documento con cui l'Unione Europea dava a lui il proprio benestare.

Sta scadendo l'ultimatum di alcuni Paesi europei dato al governo di Nicolas Maduro, affinché faccia un passo indietro e convochi libere elezioni.

Maduro sa già che il Venezuela è sulla soglia di una guerra civile. "Tutto dipende dal grado di follia e aggressività degli imperialisti del nord (Stati Uniti) e dei loro alleati occidentali - ha aggiunto il presidente venezuelano - abbiamo chiesto che nessuno intervenga nei nostri affari interni. Se anche sulla vicenda Maduro vincesse ancora la posizione filochavista del M5S allora credo che Salvini dovrebbe prendere il coraggio a quattro mani e staccare la spina, mandando a casa un governo che non ha il coraggio di fare nulla", aggiunge ancora. La prossima tappa diplomatica sarà una riunione che si svolgerà giovedì 7 febbraio a Montevideo, in Uruguay: sarà presente il cosiddetto "gruppo di contatto" formato da otto paesi membri dell'UE (Germania, Spagna, Francia, Italia, Portogallo, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia) e da quattro paesi latino-americani (Bolivia, Costarica, Ecuador e Uruguay).

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Il Venezuela di Juan Guaidò trova due ostacoli in Occidente per la propria legittimazione: Atene e Roma, che l'autoproclamato presidente a interim del Paese latinoamericano vuole rassicurare: "Non finiremo come la Libia". "Per il governo - sottolinea l'ex presidente della Camera - il tempo delle parole è finito e l'Italia non può voltare le spalle a milioni di nostri connazionali, continuando a sostenere un'inaccettabile equidistanza tra Maduro e il Parlamento". Questi ultimi, con Alessando Di Battista, sono nettamenti contrari al riconoscimento di Guaidò e schierati su una linea filo-Putin. "Spero che ci dia una mano".

"Facendo seguito alla richiesta del presidente ad interim Jaun Guaidò, e in consultazione con i suoi, gli Stati Uniti mobiliteranno e trasporteranno aiuti umanitari per la popolazione del Venezuela". "Accogliamo con favore il fatto che il presidente Maduro abbia ripetutamente espresso la sua disponibilità al dialogo senza ultimatum o precondizioni". Nella grande manifestazione di domenica si sono espressi sul palco vicino a me anche i rappresentanti della grande comunità italo-venezuelana. Per la cancelliera tedesca Angela Merkel "Guaidò è la persona con la quale dialoghiamo e dal quale ci aspettiamo che avvii il prima possibile un processo elettorale". "Oppure, si rispetta 'à la carte'?".

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