Pubblicato: Mar, Febbraio 05, 2019
Cultura | Di Socrate Ginnetti

Sanremo 2019, Claudio Baglioni dice di avere paura delle auto senza pilota

Sanremo 2019, Claudio Baglioni dice di avere paura delle auto senza pilota

Al Festival di Sanremo 2019, in onda dal 5 al 9 febbraio su Rai 1, Irama ha portato una canzone dal titolo La ragazza col cuore di latta. Il nuovo lavoro porterà diversi cambiamenti e tante novità, come ha spiegato la stessa Arisa ai microfoni di Sky: "È da un po' che macino cambiamenti, io sono sempre stata messa in dubbio ma mi sono detta, hey ci sono anche io, se sono qui ci sarà un motivo, avrò anche io qualche merito!"

Le anticipazioni riguardanti la scaletta della prima serata di Sanremo 2019 rivelano che sul palco dell'Ariston saliranno tutti i 24 artisti di questa edizione. Prima, l'accusa di avere allestito un festival fin troppo "nazionale/ista", quasi interamente privo di star dall'estero (a parte Louis Fonsi e Tom Walker che mercoledì sera si esibirà con Mengoni). La prima serata si aprirà con Andrea Bocelli che torna a 25 anni esatti dalla sua prima apparizione.

Durante la conferenza Teresa De santis, direttrice di Rai1, è entrata nella questione del presunto conflitto di interessi di Baglioni. Proprio Claudio. Stando a quanto riportato da TvBlog, il direttore artistico è molto nervoso e così anche il suo staff. Il motivo sarebbero le polemiche che stanno travolgendo il Festival. Questo non vuol dire che non ci debba essere una coscienza tale da far sì che venga favorita la qualità. "Non ha bisogno di chissà quali sovvenzioni né di chissà quali giochi di potere". Anche per quest'anno si prevede un boom di ascolti. Una manifestazione che spesso non ha la forza di cambiare i costumi, ma che sa respirare lo spirito dei tempi e adeguarsi all'Italia che cambia.

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Probabilmente la sua rivendicazione di un "festival della canzone e per la canzone, dove a prevalere sarà la musica e la leggerezza", dunque, senza commistione con i grandi temi politici che interessano il Paese, è destinata a durare poco. Il primo, grazie all'idea dello show man Dianese Gianni Rossi, ad avere una vera e propria conduzione che permette nel modo più bello e coinvolgente di avvicinare tutti i protagonisti del festival alla città e la città a loro. L'anno scorso è andata bene, ma il Festival è come il gran premio della montagna: quando vinci ti ricordi solo le discese. "Non credo proprio che un artista con 50 anni di carriera voglia buttarli alle ortiche per finire nelle strettoie delle macchinazioni".

"La clausola di trasparenza - ha puntualizzato Claudio Fasulo - c'è ed è stata rispettata, il contratto di Claudio Baglioni è in linea con quello firmato dai direttori artistici precedenti".

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