Pubblicato: Gio, Gennaio 31, 2019
Cultura | Di Socrate Ginnetti

Carlo Freccero difende "C'è Grillo" dalle polemiche

Carlo Freccero difende

È bufera sullo spettacolo "C'è Grillo" andato in onda ieri sera su Rai 2 e costato alla Rai oltre 30mila euro per uno share che si è fermato poco sopra il 4%. Il direttore di Rai 2 Carlo Freccero senza vergogna aveva giustificato la serata dicendo che serviva a far crescere ascolti - attacca il deputato dem Michele Anzaldi - invece ha trascinato la sua rete in fondo alla classifica Auditel: "ora si dimette?". L'agenzia Adnkronos ha intervistato Marco Giusti, autore del programma (con Luca Rea, Stefano Raffaele e Roberto Torelli) che ha spiegato: "Ci sono spezzoni dei suoi spettacoli dai suoi esordi in Rai fino al 2007". Lo dichiara il senatore Pd Francesco Verducci, della Commissione Vigilanza Rai e vice Presidente Commissione Cultura.

La prima serata televisiva è stata dominata dalla fiction Rai La compagnia del cigno (con il 23,34% di share), seguita da Adrian di Canale 5 con l'11,9% nel live e il 10,6% nel cartoon. "Non solo non mi dimetto ma sono ancora più determinato e impegnato nella 'guerra' della tv".

Beppe Grillo non tira più, neanche come comico. Un flop che mette sul banco degli imputati il direttore della seconda rete della tv di Stato, Carlo Freccero, divenuto bersaglio principalmente del Pd che chiede la sua testa. Dal punto di vista industriale due ore di programmazione al costo di 40.000 euro sono un miracolo.

"Abbiamo fatto un punto, un punto e mezzo meno di quello che mi aspettavo - prosegue Freccero - ma non è successo niente".

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"Il problema vero - ha aggiunto - è che il coordinamento dei palinsesti ci danneggia sempre: noi avevamo materiale per andare avanti fino all'una di notte e avremmo fatto 6-7% di share, ma Marcello Ciannamea, il direttore dei palinsesti Rai, ragiona in maniera leninista e ha una posizione censoria nei miei confronti e pensa solo a Rai1".

"Comunque nessun comico, finora, era mai riuscito ad aprire una scuola di comici, dove i suoi allievi sono diventati, addirittura, più bravi di lui a far ridere" graffia un altro utente. Tra gli handicap Freccero mette anche il boicottaggio annunciato dalle opposizioni, pur se di limitata efficacia: "Direi che ci ha tolto poco in termini di ascolti". I fan di Grillo non hanno dubbi: "Grandissimo artista".

C'è Grillo, ma se ne accorgono in pochi.

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