Pubblicato: Mar, Gennaio 29, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Sea Watch, "non accogliamo i 47 migranti". Dall'Olanda altro no all'Italia

Sea Watch,

Con un'ordinanza emessa ieri, e valida "dalla pubblicazione sul sito istituzionale della Capitaneria di porto di Siracusa", lo specchio d'acqua all'interno della Baia di Santa Panagia, per un raggio di mezzo miglio dalla SeaWatch 3, "è interdetto alla navigazione, ancoraggio e sosta con qualunque unità non espressamente autorizzata".

"In quanto parlamentari abbiamo la facoltà, in base ai poteri del sindacato ispettivo, di verificare situazioni e luoghi che riteniamo opportuno". Peraltro, i tracciati in mano alle autorità italiane indicherebbero che altre navi, mercantili e pescherecci, quel giorno nelle vicinanze della Sea Watch, hanno fatto rotta sulla Tunisia. "Tra loro ci sono anche bambini e adolescenti e il loro trattenimento è illegale e perseguibile, trattenerli è un atto grave e contrario alle norme internazionali di tutela dell'infanzia che anche il nostro paese ha ratificato". "Le persone a bordo della nave Sea Watch devono sbarcare immediatamente ed essere accolti - ha dichiarato Riccardo De Facci, presidente nazionale del CNCA - Tra i 47 migranti ci sono persone vulnerabili, e vittime di violenza". Salvini non cede sui porti chiusi e attacca i parlamentari italiani accusandoli di avere violato la legge. "Mi spiace per loro, buon viaggio!" La cosa fondamentale è mettere in sicurezza queste persone ed evitare che si giochi sulla loro pelle un altro tempo di questa campagna sbagliata che il governo ormai ha armato da mesi.

"Nave in Olanda? - risponde Martina - Prima di tutto dobbiamo far attraccare queste persone che sono a pochi metri da noi e far curare i casi più delicati sulla nave".

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"La loro situazione psicologica è devastante - racconta lo psichiatra Gaetano Sgarlata, che oggi è salito a bordo con la delegazione di deputati e una mediatrice culturale, Alessandra Sciurba - Ho sentito 5 minori, è penoso vederli in questa situazione con la paura di essere riportati in Libia". E A. F., anche lui della Guinea, che ha sedici anni. "Io non mollo". Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini, in merito alla vicenda della nave Sea Watch bloccata nelle acque di Siracusa. "Il senso di quello che ho fatto è stato testimoniare il fatto che la comunità siracusana è pronta a dare sostegno e accoglienza ai migranti, tanto più che ieri da parte della Prefettura, Caritas e Protezione civile sono arrivate derrate alimentari, vestiti e scarpe per questi ragazzi". Intanto la procura di Siracusa ha spiegato che la nave non sarà sequestrata, perché non è stato commesso alcun reato. Un nuovo caso in cui saranno i magistrati, questa volta della procura di Siracusa, a dover dirimere una questione che riguarda i salvataggi in mare da parte delle Ong.

Dopo la richiesta di ieri della Procura di Catania di far scendere i minori, oggi arriva la disponibilità della Cei, attraverso la Caritas, a farsene carico.

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