Pubblicato: Lun, Gennaio 28, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Venezuela, Maduro: "Paesi europei insolenti, ritirino ultimatum"

Venezuela, Maduro:

"Auspichiamo la necessità di una riconciliazione nazionale e di un processo politico che si svolga in modo ordinato e che consenta al popolo venezuelano di arrivare quanto prima a esercitare libere scelte democratiche". E poi ha attaccato: "Chi ha eletto Pedro Sanchez?" Nella sua dichiarazione, nella sala stampa di fronte a giornalisti e corrispondenti stranieri, non ha concesso margini a dubbi. E la crisi politica e umanitaria che attraversa il Venezuela è uno di questi momenti. La Spagna - ha proseguito - ha assunto la leadership europea favorevole alla democrazia e alla libertà. Mentre in Italia Lega e 5 Stelle sono spaccati, sebbene in serata il titolare della Farnesina abbia assicurato che Roma si riconosce nella posizione comune europea. Sin dal principio si è subito capito quale posizione avessero preso a riguardo i paesi extra-europei. L'ha fatto, però, "con riserva", dettando cioè un ultimatum di 8 giorni al presidente venezuelano per annunciare nuove elezioni.

Nel pieno della crisi il Venezuela del presidente Maduro e gli Stati Uniti stringono un accordo per mantenere aperto il negoziato relativo ai reciproci interessi.

In un comizio tenuto l'11 gennaio a Caracas, Guaidò aveva definito Maduro un usurpatore.

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Non solo il Venezuela, anche il resto del mondo è spaccato in due.

Così il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, in un'intervista a Cnn Turk dopo che Francia, Germania, Regno Unito e Spagna gli hanno chiesto di convocare nuove elezioni entro otto giorni pena il riconoscimento dell'oppositore Juan Guaido come presidente del Venezuela. Voglio dirlo chiaramente, non è nostra intenzione imporre o togliere governi in Venezuela.

In questo contesto continuano intensi i contatti fra l'Alto rappresentante Federica Mogherini e le cancellerie europee, ha confermato la Commissione europea aggiungendo che la delegazione Ue a Caracas resta "impegnata ed attiva". Non l'ha riconosciuta neanche il governo spagnolo. Questa è arroganza - ha ribadito -. Il Venezuela si è svegliato per sognare e realizzare quei sogni: "che vedranno il ritorno di parenti, amici; pane sul tavolo, e che gli aiuti umanitari entreranno nel paese", ha detto, ringraziando i sacrifici fatti dai prigionieri politici dagli esiliati e da chi è morto per "arrivare a questo punto".

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