Pubblicato: Dom, Gennaio 27, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Di Battista, lavoro in nero nell’azienda del padre: "Voglio fare chiarezza"


"Qualche giorno fa sono andato con mio papà dall'avvocato per dargli in mano tutti gli articoli che erano stati pubblicati per vedere se ci fosse la possibilità di azioni legali e l'avvocato, tra l'altro, mi ha detto di sì". "Questa mattina mi ha chiamato mio papà e mi ha detto che era stato avvicinato da Filippo Roma de 'Le Iene', che gli ha fatto delle domande in merito a una piccola impresa familiare che abbiamo. Mi sono arrabbiato perché non mi ha detto niente e non mi ha chiesto aiuto" ha continuato nello sfogo.

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Attraverso un video pubblicato su Facebook, Alessandro Di Battista ha voluto fare chiarezza rispetto alla presenza di lavoratori in nero nell'azienda di famiglia.

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Alessandro Di Battista in un video su Facebook ha raccontato che è in programma un servizio delle Iene che racconterà di un dipendente in nero nella ditta del padre Vittorio Di Battista, la Dibitec che è arrivata alle cronache negli scorsi mesi dopo una serie di articoli del Giornale e sull'onda dei racconti sul padre di Di Maio. Ad un certo punto gli ha chiesto se ha o ha avuto un lavoratore in nero. "Io ora mi rimetto un po' in pista anche se non da candidato.". Poi l'ex deputato sottolinea: "Comprendo, ma non lo giustifico".

Le Iene, prosegue Di Battista, "fanno il loro mestiere, non me la sono mai presa con loro. Io mi sono arrabbiato a morte, in primis perché é una cosa profondamente sbagliata e perché a noi fanno le pulci su tutto", commenta Di Battista junior, cercando di giustificare il padre. "Voglio dare una mano personalmente e pagare questa persona per regolarizzarla e pagare tutto quello che occorre pagare".

"Io provo a stare attento a tutto. manco una macchina in doppia fila devi lasciare". Ora però vadano anche da Berlusconi, a chiedere dei finanziamenti effettuati su Cosa Nostra.

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