Pubblicato: Dom, Gennaio 27, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Caos Venezuela, scontri e vittime. Maduro: pagliacci, non me ne vado

Caos Venezuela, scontri e vittime. Maduro: pagliacci, non me ne vado

L'obiettiva prova di forza offerta da partiti e movimenti di opposizione che hanno invaso le strade venezuelane ha parzialmente oscurato la mobilitazione, minore ma non meno agguerrita, del popolo chavista, che si è schierato attorno al palazzo di Miraflores per difendere la legittimità di Maduro.

Intanto l'esercito venezuelano si dichiara fedele a Nicolas Maduro e definisce "estremamente pericoloso" l'atto con cui Juan Guaidò, presidente dell'assemblea nazionale, si è proclamato presidente ad interim del paese. Non sorprende quindi che la maggioranza dei paesi della regione - ad eccezione di Bolivia e Nicaragua - abbia riconosciuto Guaidó come nuovo presidente del paese. Dopo aver definito "insolenti" le dichiarazioni del ministro degli Esteri spagnolo Josep Borrell, Maduro ha detto che la Spagna "non ha la caratura morale per porci un ultimatum a noi", perché "la Venezuela rivoluzionaria respinge da sempre il colonialismo razzista spagnolo".

Tre delle fonti citate da Reuters hanno detto che i mercenari arrivati in Venezuela sarebbero legati a "Wagner", gruppo formato per lo più da ex soldati che negli ultimi anni è intervenuto a sostegno dei militari russi impiegati in azioni militari in Siria (a fianco del presidente siriano Bashar al Assad) e in Ucraina (a fianco dei ribelli filo-russi). Guaido, "allievo" di Leopoldo Lopez storico oppositore di Maduro, aveva invitato i cittadini venezuelani a protestare contro il presidente nel giorno dell'anniversario del colpo di Stato contro il dittatore Jimenez. "Questa amnistia è sul tavolo, come una garanzia per tutti coloro che siano disposti a mettersi dalla parte della Costituzione per recuperare l'ordine istituzionale", ha sottolineato Guaidò.

Il leader dell'opposizione Juan Guaidó si è autoproclamato "presidente" al posto di Maduro. Il direttore del Forum criminale venezuelano, Gonzalo Himiob, ha inoltre aggiornato anche il bilancio delle persone fermate, dichiarando che 278 persone sono state arrestate dallo scorso lunedì.

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Il network intende "fare significativi investimenti per sostenere campioni della politica nelle corse per il Senato, per la Camera, per gli Stati, per costruire coalizioni dalla base ampia e per lanciare una nuova iniziativa per combattere la poverta' in America", ha detto al Post il portavoce del network, James Davis. Maduro aveva intimato il ritiro dei diplomatici americani entro 72 ore e per tutta risposta il segretario di Stato Mike Pompeo aveva ribattuto che non aveva nessuna autorità per dare un ordine del genere. "Dopo l'elezione illegittima di Nicolas Maduro nel maggio 2018, l'Europa sostiene il ritorno della democrazia".

Maduro non riuscirà ad uscire da questo momento di profonda crisi con la stessa facilità del 2017.

Il Macron che si erge a difensore dei migranti è quello stesso Macron che, violando le frontiere italiane, porta in Italia i migranti che stavano in Francia. "La Turchia manterrà la sua posizione di principio contro tutti i tentativi di golpe sotto la guida del nostro presidente Erdogan" ha aggiunto il portavoce, usando l'hashtag #WeAreMaduro. Durante un comizio a Caracas, dove sono accorsi migliaia di sostenitori, il 35enne Guaidó ha accusato Maduro di essere "un usurpatore" e ha promesso di istituire un governo di transizione volto a salvare la nazione dal collasso economico.

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