Pubblicato: Dom, Gennaio 27, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

" Bce lascia tassi fermi. Mario Draghi: "Timori per l'Eurozona"


Draghi ha riconosciuto in conferenza stampa che i dati arrivati ultimamente hanno mostrato la debolezza del momento con una "evoluzione economica più debole rispetto alle attese"; dall'altra parte, la forza del mercato del lavoro - insieme alla politica monearia della stessa Bce - continua a lasciare la Banca centrale fiduciosa circa il raggiungimento degli obiettivi di inflazione vicino al 2%.

Il presidente della Bce, Mario Draghi, nella conferenza stampa dopo la riunione del Board, ha poi evidenziato che è la "minaccia del protezionismo" che sta "pesando sulla fiducia economica".

A conferma del rallentamento dell'economia nell'Eurozona, i dati macroeconomici registrano una crescita della produzione industriale che è la più debole in cinque anni e mezzo, oltre al calo della domanda.il primo in più di quattro anni. "Questa volta i bilanci delle banche sono più forti e anche il settore bancario è molto più solido". In generale, la Bce giudica "basse" le possibilità di una recessione nell'Eurozona in generale, anche se, ha osservato, le condizioni cambiano da Paese a Paese.

"La decisione - si legge in una nota riportata dall'ANSA - è confermata fino all'estate del 2019 quando ci sarà il punto della situazione".

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Per Antoine Lesné, responsabile Strategia e Ricerca Emea di Spdr Etfs, infine, la Bce "ha a disposizione altri strumenti per far sì che l'inflazione core raggiunga nuovamente livelli più elevati, intorno allo 0,9% - 1%" e si attende che l'euro "si indebolisca ulteriormente e che i rendimenti sovrani "core" rimangano nel range basso visto di recente, prima di assistere a notizie più positive su altri fronti globali".

Le prossime mosse che attuerà la Bce continueranno ad attestarsi su misure di politica monetaria non convenzionale.

Il consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) ha stabilito nella riunione odierna che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%. La Bce conferma la politica di reinvestimento integrale del capitale dei titoli in scadenza acquistati nel quadro del Quantitative Easing.

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