Pubblicato: Ven, Gennaio 25, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Salvini, migranti si riportano in Libia - Ultima Ora

Salvini, migranti si riportano in Libia - Ultima Ora

Una tragedia evitata solo per la prontezza della nostra Guardia Costiera, che ha allertato le autorità libiche che hanno aperto il porto di Misurata, dopo che un cargo che si trovava in prossimità dell'imbarcazione in difficoltà aveva imbarcato i profughi prelevandoli tra i flutti. "Siamo a 15 ore di distanza".

Continua Salvini -"Ha poco da arrabbiarsi perché ha respinto migliaia di migranti, comprese donne e bambini, alla frontiera".

Rientrati in Libia i 393 immigrati salvati ieri in mare dalla Guardia Costiera libica. Dopo una serie di tentativi di salvataggio della guardia costiera di tripoli è stata infine un elicottero inviato dal cacciatorpediniere Caio Duilio a recuperare i tre superstiti del naufragio. Che, a bordo, viene definita drammatica, con i migranti nel panico: "abbiamo paura di morire". Adesso si trovano a Lampedusa, e non sono in pericolo di vita. Hanno raccontato delle "violenze e gli abusi" cui sono stati sottoposti in Libia. Questo il commento del premier ai giornalisti da Matera, parlando del naufragio di un barcone con circa 120 persone a bordo davanti alle coste della Libia. "Alle 12:58 - spiega - abbiamo chiamato la sala operativa di Roma fornendo la nuova posizione Gps". La stessa Emma Bonino ha ricordato che l'operazione "invasione" in Italia faceva parte di un patto con l'Ue, assecondato dai media di regime. A bordo viaggiavano anche dieci donne, di cui una in stato di gravidanza, e due bambini piccoli, uno di soli 10 mesi. Non è chiara la provenienza dei migranti. A renderlo noto Flavio Di Giacomo, portavoce di Oim, l'Organizzazione internazionale dei migranti. 'Presto non sarò più in grado di parlare perché mi sto congelando', ci ha detto una persona.

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"Io non sono stato, non sono e non sarò mai complice dei trafficanti di esseri umani, che con i loro guadagni investono in armi e droga, e delle Ong che non rispettano regole e ordini". I senatori Fattori, Nugnes e De Falco (ex M5S) chiedono a Salvini e Toninelli di conoscere i provvedimenti del governo sui "porti chiusi", avvertendo: "Qualora questi atti non esistessero, come si ritiene, o non fossero stati resi pubblici, si configurerebbe la possibilità di una lesione dei diritti e ci sarebbe modo di agire presso le Corti europee".

Sono 117 i migranti scomparsi in mare venerdì, 50 miglia a nord-est di Tripoli. "Per diversi giorni navi di soccorso marocchine e spagnole hanno effettuato le operazioni di ricerca dell'imbarcazione e dei sopravvissuti, senza risultati". Sea Watch ne salva 47. "La mia risposta all'Onu è No", scrive il ministro su Twitter.

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