Pubblicato: Ven, Gennaio 25, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

La Germania sospende la partecipazione alla missione Sophia

La Germania sospende la partecipazione alla missione Sophia

"Un accordo geniale sottoscritto dal governo Renzi, non mi chiedete perchè o in cambio di cosa". Intervenuto a Radio anch'io su Radiouno, il vicepremier ha dichiarato: "O cambiano le regole o l'operazione Sophia finisce".

Arriva dritto da Berlino l'annuncio che la Germania sospenderà, almeno momentaneamente, la sua partecipazione alla missione Sophia che dal 2015 si occupa di gestire i flussi migratori e contrastare il traffico di esseri umani nel Mediterraneo.

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La missione Sophia è interesse nazionale e "va conservata, si può modificare, si può rafforzare ma bisogna costringere tutti i paesi europei ad essere parte di un'azione contro l'immigrazione". E, ricorda la Dpa, il Viminale domenica ha annunciato che 393 migranti sono stati portati dalla Guardia costiera libica indietro in Libia. Si specifica tuttavia che la Berlin "resterà anche a disposizione di Sophia".

Fonti vicine all'alto rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini, grande sponsor della missione, lasciano intendere un certo malcontento: "Se oggi l'Italia, che ha il comando e il quartiere generale dell'operazione, non vuole più Sophia, siamo pronti a chiuderla", dicono. "Preciso alla signora che è la Germania a voler sfilarsi da Sophia, non l'Italia".

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La Germania "sospende momentaneamente la propria partecipazione" alla missione Sophia. "Se pensavano di fare un dispetto all'Italia, in realtà fanno un dispetto a loro stessi".

Alla notizia delle possibili decisioni tedesche, il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha avanzato la possibilità di una smobilitazione dell'intera flotta. Una su tutte: "Gli altri Paesi del Mediterraneo devono aprire i porti". Lo afferma il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. "Berlino continuerà a partecipare, non ci sono indicazioni che non renderà disponibili i suoi mezzi in futuro".

Ma in cosa consiste la missione Sophia?

La missione EuNavFor Med, detta anche Operazione Sophia dal nome di una bambina data alla luce da una donna somala su una delle sue navi, è nata nel 2015, dopo il naufragio, avvenuto il 18 aprile di quell'anno al largo delle coste libiche, di un peschereccio, in cui morirono oltre 800 persone.

Il premier, a Davos per il World Economic Forum, spiega infatti di aver ricevuto rassicurazioni sulla permanenza della Germania direttamente dalla cancelliera, Angela Merkel. Palazzo Chigi e la Farnesina hanno invece cercato di mediare utilizzando un linguaggio più istituzionale e cauto, con due obiettivi: stemperare gli animi tra due governi che hanno tanti fronti aperti, rivendicando al contempo le istanze dell'Italia.

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