Pubblicato: Ven, Gennaio 25, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

BCE, Draghi allontana lo spettro recessione in Italia e Germania

BCE, Draghi allontana lo spettro recessione in Italia e Germania

Lo ha affermato il presidente della Bce Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo.

Sulla situazione economica dell'Eurozona "le informazioni più recenti - sottolinea - indicano un'evoluzione più debole rispetto alle attese, legata a una domanda estera più contenuta ma anche ad alcuni fattori specifici a livello di paese e settore".

"La minaccia del protezionismo sta pesando sulla fiducia economica": è dunque "ancora necessario un significativo stimolo monetario per sostenere l'inflazione" nell'Eurozona.

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Poi, strappando un sorriso in platea, Draghi dice: "Ricordo che in alcune occasioni ci sono stati diversi governi che hanno attaccato la supervisione (della Bce), in alcuni casi la politica monetaria è stata criticata da politici di spicco". La Bce ha confermato che i tassi di interesse rimarranno fermi fino all'estate del 2019. In una nota diffusa al termine della riunione di politica monetaria, l'Eurotower ha ribadito che i tassi di interesse si manterranno "su livelli pari a quelli attuali almeno fino all'estate del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine". Il Consiglio direttivo della Bce "intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse". La Bce ha precisato che i reinvestimenti proseguiranno "finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario". Inflazione che nei prossimi mesi "rallenterà", secondo il presidente della Bce, a causa del calo dei prezzi del petrolio.

Nella discussione all'interno del Consiglio direttivo della Bce c'è stata anche una valutazione della Brexit con possibili impatti che ad alcuni membri "non sembrano così estesi, nella convinzione che questa - afferma il presidente della Bce - non toccherà così a fondo" l'economia dell'Eurozona.

"Settore bancario molto più solido" - Non è mancato, poi, il passaggio sul settore bancario nell'Eurozona che è stato definito "molto più solido rispetto all'inizio della crisi".

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