Pubblicato: Ven, Gennaio 11, 2019
Cultura | Di Socrate Ginnetti

Vent'anni senza De André, una serata alla Biblioteca Umanistica

Vent'anni senza De André, una serata alla Biblioteca Umanistica

Lo speciale avrà la durata di un'ora e sostituirà lo spazio dell'access al prime time abitualmente destinato a I Soliti Ignoti di Amadeus.

Una giornata intera per ricordare Fabrizio De Andre', scomparso l'11 gennaio del 1999. Un'intervista che abbiamo scelto di pubblicare oggi perché racconta nelle parole di chi lo ha conosciuto meglio di tutti un De André intimo, quello che si intestardiva a voler fare l'agricoltore, che non si stancava di chiedere mille curiosità ai pastori e che sentiva l'impellenza di far silenzio intorno a sè quando il clamore per il successo della sua musica rischiava di infastidirlo.

Sicuramente, nel momento in cui si ricordano i vent'anni dalla morte, viene da pensare al valore quasi evangelico dei testi di un autore non credente, ma che aveva rielaborato i vangeli apocrifi (La buona novella) e che per tutta la vita si è occupato di chi "viaggia in direzione ostinata e contraria". Ogni forma, ogni termine saranno sempre inadeguati a restituirti l'intensità integra del ricordo.

Ecco le parole con cui Dori Ghezzi ha voluto raccontare Fabrizio nell'attesa dell'evento a Palazzo Ducale: "Ma se ghe pensu, alôa?" Il chitarrista ha rimesso in ordine i ricordi di quegli otto anni, dando vita a una raccolta di racconti e aneddoti che lo descrivono nel ruolo di collaboratore musicale di uno dei più grandi cantautori italiani. E come faccio, ora io, su questo foglio bianco a descriverlo pienamente senza la complicità di un nostro gesto, uno sguardo, un sorriso? Ci ha pensato sempre Fabrizio attraverso la sua voce, ironica o dolente, a non farci cogliere impreparati: 'Prendi la tua tristezza in mano e soffiala nel fiume, vesti di foglie il tuo dolore e coprilo di piume'... Le donne che incontriamo nei testi sono mamme, sono figlie, sono anziane o giovanissime, sono in carriera o vittime degli eventi e degli uomini, ma tutte con un carico umano straordinario e caratterizzate da infinita bellezza.

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FABRIZIO DE ANDRÉ - PRINCIPE LIBERO Auditorium Fagnana (via Tiziano 7, Buccinasco MI) - venerdì 11 gennaio, ore 20.30 La sera del 27 agosto 1979, l'anonima sequestri rapisce il cantautore Fabrizio De André e la sua compagna, la cantante Dori Ghezzi, nella loro tenuta agricola in Sardegna. La collaborazione continuò poi per 18 anni e moltissimi concerti e dischi.Dopo De Andrè arrivarono lavori importanti nella Pop Music con Artisti del calibro di Giorgio Gaber, Adriano Celentano, Fiorella Mannoia, Pino Daniele, Eros Ramazzotti, Ornella Vanoni, Cristiano De Andrè, Edoardo Bennato, solo per citarne alcuni. Sabato 12 gennaio Cordini sarà a Buccinasco per condividere i suoi con parole e musica.

Un tributo, quindi, che non vuole essere retorico e banale, ma che abbracci le diverse sfaccettature del personaggio De Andrè, nel rispetto della sua poliedricità culturale. In questo caso l'invocazione è perché si accorgano di tutti i torti che hanno subito le minoranze da parte delle maggioranze.

Un estratto del video della mostra verrà trasmesso, già in questi giorni, nella Sala della Trasparenza di Regione Liguria, come richiamo e avvicinamento all'evento.

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