Pubblicato: Gio, Gennaio 10, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

Quota 100, "fino a 8 anni per Tfr statali"

Quota 100,

La data di decorrenza effettiva della pensione, infatti, deve considerare la finestra di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e la finestra di 18 per lavoratrici autonome, per cui, per esempio, una lavoratrice dipendente che matura i 35 anni di contributi a giugno 2018, per effetto della finestra di 12 mesi, potrà effettivamente andare in pensione da luglio 2019, tempo che si allunga fino a gennaio 2020 per una lavoratrice autonoma.

Restano utili, per ottenere questa pensione agevolata, i contributi obbligatori, da riscatto o da ricongiunzione, volontari e figurativi; sono esclusi i soli contributi figurativi accreditati per malattia e disoccupazione, per le iscritte all'assicurazione generale obbligatoria.

Oltre all'uscita anticipata con 62 anni di età e 38 di contributi, il decreto ripristinerà anche due misure 'scadute' a fine anno, Ape social (prorogato di un altro anno) e Opzione donna (che nella scuola vale solo per maestri della scuola dell'infanzia), oltre a tornare a 42 anni e 10 mesi di contributi indipendentemente dall'età per le pensioni anticipate. Se si anticipa (a partire dai 59 anni), vi sarà il divieto di cumulo con altri redditi da lavoro (al di sopra di una soglia di 5 mila euro annui) fino allo scadere dei 62 anni. E' quanto si legge, apprende l'Adnkronos, in una bozza del decreto legge sulla riforma pensioni che giovedì dovrebbe essere varato dal cdm. È qui, infatti, che vengono introdotte le nuove disposizioni per il pensionamento anticipato con un'età minima di 62 anni e 38 anni di contributi. Si tratta delle quattro categorie di lavoratori con accesso all'APe Sociale ovvero disoccupati che hanno terminato da almeno tre mesi di percepire il sussidio, caregiver, riduzione della capacità lavorativa pari almeno al 74%, addetti a mansioni gravose. Inoltre, per i lavoratori pubblici è previsto un preavviso alle amministrazioni di almeno 6 mesi.

Viene prorogato a tutto il 2019 l'anticipo pensionistico per coloro che hanno almeno 63 anni e ricadono in una delle fattispecie previste dai commi 185 e 186 della legge 232/2016.

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La misura prevede paletti e vincoli piuttosto dissuasivi, ma gli scivoli potrebbero venir coperti dai nuovi "Fondi di Solidarietà Bilaterali", una misura che si rivolge proprio alle aziende e che potrebbe consentire ai lavoratori di lasciare il lavoro 3 anni prima di aver raggiunto i requisiti per la quota 100.

Se fino a ieri (stando anche alle parole di Durigon) potevano rientrare nella misura solo le nate nel 1959 se lavoratrici dipendenti e 1958 se autonome ora, in extremis, parrebbe che la versione del decreto abbia subito una modifica a favore delle donne nate nel 1960. L'onere sarà detraibile dall'imposta lorda per il 50%. Il Governo sta studiando una soluzione legata ad un prestito ponte tramite un accordo con l'ABI, ma i sindacati esprimono perplessità sull'operazione (soprattutto perché gli interessi passivi sarebbero a carico dei lavoratori). Chi matura i requisiti dal primo gennaio 2019 in poi consegue il diritto al pensionamento dopo tre mesi.

C'è anche il blocco dei cinque mesi di aspettative di vita 2019 limitatamente alla pensione anticipata. Questo è quello che prevede il decreto su quota 100 che verrà esaminato dal Consiglio dei Ministri.

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