Pubblicato: Mer, Gennaio 09, 2019
Esteri | Di Evidio Veneziano

Migranti: Alice, una bolognese a bordo della Sea-Watch

Migranti: Alice, una bolognese a bordo della Sea-Watch

Dopo settimane le due navi delle ong Sea Watch e Sea Eye attendono ancora un porto sicuro di sbarco.

Stando al racconto del capo missione Kim Heaton-Heather la situazione a bordo si sta aggravando. Secondo i dati del ministero dal 1 gennaio ad oggi nessun migrante è sbarcato in Italia mentre nello stesso periodo dell'anno scorso sono stati 453 (ma fra il 22 e il 31 dicembre ne sono sbarcati 165, ndr). "E il combattimento sta diventando sempre più estremo".

Ma i porti sono veramente chiusi?

Guardano l'Europa dal binocolo, si sentono in prigione. "Anche i nostri rifornimenti di carburante sono finiti".

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"Ma una cosa e' certa: noi non li porteremo indietro in Libia".
"E' un paese verso il quale le persone salvate in acque internazionali non devono essere riportate". Il premier è d'accordo: "In questo caso specifico, credo che il sistema Italia possa sopportare poche donne e pochi bambini da portare in Italia, come caso eccezionale. E se qualcuno, anche all'interno del governo, accetterà di cedere alle imposizioni di scafisti, trafficanti e Ong, non farà un buon servizio a quelle persone". Abbiamo già dato. Possono fare appelli, Fabio Fazio, il vescovo, il cantante, il calciatore, ma io rispondo a 60mln di italiani che hanno diritto a un Paese in cui si entra se si ha il diritto. "Ho parlato stamattina con il dottore a bordo ed e' molto preoccupato". "Speriamo che questa situazione trovi una conclusione rapida e positiva". "Poi che la parola venga da Palermo o da Torino, che venga da questo sindaco (Leoluca Orlando, ndr.) o dall'altro, questo non ha assolutamente importanza, purchè si abbia la libertà di potere esprimere ancora una parola umana, oggi più che mai". Per Di Giacomo stupisce quanto il livello di solidarietà europeo sia cambiato. Tra queste ci sono famiglie, donne e bambini, eppure si crea questa impasse - aggiunge -.

"È uno stato psico-fisico disumano quello a cui stiamo costringendo queste persone". La diminuzione degli arrivi - ricorda Di Giacomo - era iniziata già col governo precedente. Alcune sono state soccorse, altre sono arrivate in autonomia.

"È in grave errore - ha aggiunto, riferendosi evidentemente alle dichiarazioni di qualche mese fa di Salvini che diceva di girare con un rosario in tasca - chi ritiene di poter ridurre il cristianesimo alla mera ostentazione di simboli".

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