Pubblicato: Dom, Gennaio 06, 2019
Economia | Di Almiro De Bernardi

2018 in rosso per l'auto

2018 in rosso per l'auto

A dicembre le immatricolazioni del gruppo sono state di poco inferiori alle 32mila unità, l'1,1% in meno rispetto allo stesso mese del 2017. A rompere maggiormente gli equilibri è stato il secondo semestre, caratterizzato dal boom di immatricolazioni estive in vista del nuovo ciclo di omologazione WLTP entrato in vigore dal 1 settembre 2018: questo ha portato infatti alle flessioni sensibili dei mesi seguenti (-25,2% a settembre), fino all'inversione di tendenza di dicembre, che ha visto un aumento del 2% e 124.078 unità vendute, dovuto alla disponibilità raggiunta da tutte le case automobilistiche e all'annuncio delle tassazioni di marzo.

"Nell'anno appena concluso per gli automobilisti italiani erano state ventilate ipotesi di riduzione del carico fiscale, incidendo ad esempio sulle accise dei carburanti, e di rassicurazione sulla mancata introduzione di nuove tasse".

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Per Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica) il 2019 si apre all'insegna della preoccupazione, per il mercato dell'auto, per una concatenazione di tre fattori: "le ripercussioni negative del bonus-malus, il clima di incertezza economica e un contesto produttivo critico". Così gli analisti di Mediobanca Securities hanno commentato le indicazioni arrivate dai dati sulle vendite di Fiat Chrysler nei due mercati chiave. Che, va ricordato, rappresentano "più del 50% dei volumi del gruppo". Nel 2018 la quota riesce a recuperare 1/2 punto percentuale portandosi al 56,9% del totale. La quota di mercato delle utilitarie di segmento B rimane stabile (36,6%). Ne beneficia la benzina che segna in dicembre un forte incremento del 40,4%, grazie proprio ai privati e al noleggio, recuperando quasi 12 punti di quota sul totale e portandosi al 41,5%. Nella top ten dell'anno anche 500, con più di 44 mila vetture vendute e, con il 13,8 per cento di quota, seconda nel segmento A alle spalle della Panda: insieme le due city car Fiat registrano una quota addirittura superiore al 52 per cento. Il settore automobilistico italiano ha chiuso il 2018 in rosso con un calo delle vendite del 3,11%. Sul fronte delle aree geografiche nell'intero anno perde il podio il Nord Ovest, in flessione dell'8%, al 30,8% di quota. Nel cumulato anno i passaggi di proprietà sono stati 4.426.268 in calo del 3,3% verso i 4.575.981 del gennaio-dicembre 2017.

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