Pubblicato: Gio, Dicembre 06, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Tav e infrastrutture. Confindustria alle Ogr: 'La nostra pazienza è quasi limite'

Tav e infrastrutture. Confindustria alle Ogr: 'La nostra pazienza è quasi limite'

Il governo non ha più alibi. Possibilmente, senza tornare indietro su quello che "è già un cantiere, non certo un progetto ancora da attuare". L'assemblea di Torino serve anche a presentare un manifesto a favore delle grandi opere, il motore del Paese.

E' questo il messaggio del patto di Torino. Dopo i 40mila scesi in piazza il 10 novembre scorso, ieri nelle ex Officine Grandi Riparazioni si sono riuniti oltre 3mila rappresentanti di dodici categorie produttive: tra loro gli industriali della Confindustria, gli artigiani di Cna e Confartigianato, il mondo delle cooperative, i commercianti, le imprese edili dell'Ance. Parlano a nome di 13 milioni di lavoratori e rappresentano più di due terzi del Prodotto Interno lOrdo del Paese.

All'incontro ci sono i presidenti nazionali di Confindustria, Casartigiani, Ance, Confapi, Confesercenti, Confagricoltura, Legacoop, Confartigianato, Confcooperative, Confcommercio, Cna e Agci. "Il problema evidentemente non siamo noi".

È un segnale importante che si vuole dare al governo, ricorda il presidente di Confidustria, Vincenzo Boccia, il più severo nei confronti di Roma. Tav, l'Italia in Europa': "Torino è una città simbolo". L'incontro 'Infrastrutture per lo sviluppo. "E questo la dice lunga sulla visione localistica che l'esecutivo ha dell'opera", continua il numero uno di viale dell'Astronomia.

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La voce delle imprese alle Ogr è una sola.

Insomma, l'obbiettivo comune è lanciare un messaggio al governo: "Siamo qui per contribuire a sollecitare il governo a imboccare senza indugi la strada della modernizzazione e dello sviluppo". Sì agli investimenti strategici.

BOCCIA: "PAZIENZA QUASI AL LIMITE" - Una posizione chiara quella del presidente di Confindustria Boccia che non usa giri di parole: "Se siamo qui significa che siamo a un punto quasi limite di pazienza, per mettere insieme 12 associazioni tra cui alcune concorrenti tra loro". Voti favorevoli sono arrivati sia dai consiglieri di centrosinistra, sia dal centrodestra, approvando il testo a larga maggioranza. Sono attesi circa 1500 imprenditori che potrebbero salire anche al oltre 2 mila in avvio di una settimana che potrebbe rivelarsi decisiva per le sorti dell'opera e giocando d'anticipo alla manifestazione che i No Tav hanno in programma per l'8 dicembre.

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