Pubblicato: Gio, Dicembre 06, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Il PD manda in tribunale il padre di Di Maio

Il PD manda in tribunale il padre di Di Maio

Dopo la replica di Renzi padre, Andrea Santoni è intervenuto anche a Circo Massimo in onda su Radio Capital confermando le sue accuse: "Con Matteo era tutto a nero, tutto aumm aumm, non ho mai firmato niente". Ricostruiti i passaggi dalla ditta del padre, Antonio Di Maio, alla madre. Poiché ho già dichiarato di non essermi mai occupato di fatti di gestione, di essere stato operaio della ditta e non potendomi ora occupare del controllo di legalità e della revisione contabile postumi delle aziende di famiglia, io direi di finirla qui perché devo occuparmi dei problemi del Paese. Miceli parla quindi del padre del vicepresidente del Consiglio: "Il deus ex machina della società è sempre stato Antonio Di Maio". Per questi debiti la ditta fu costretta a chiudere i battenti nel marzo del 2006. Il trasferire, causa chiusura di una ditta indebitata, il proprio patrimonio ad un'altra ditta è un reato molto grave punito dall'articolo 648 del codice penale.

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"Mai visto un contratto, alla Speedy il contratto, forse, ce l'avevano in tre o quattro". Il ministro del Lavoro, che aveva già annunciato la liquidazione dell'azienda nella giornata di lunedì, l'ha effettivamente messa in atto assieme alla sorella Rosalba. Che poi questo non mi sembra un gran periodo per chi scrive falsità su mio padre, come ben sa Marco Travaglio. Ma all'opposizione non basta e dal Pd: "venga in aula a riferire", chiedono in coro. Ma si tratta di una cifra elevata: circa 180 mila euro. La Legge di Bilancio dovrebbe contenere le due misure chiave volute dai due vice premier, il reddito di cittadinanza e la quota 100 per quanto riguarda le pensioni, ma non è ancora chiaro se i due provvedimenti saranno approvati dall'esecutivo fuori dalla manovra, con un apposito decreto. "Noi non ci comportiamo per il momento come loro, vogliamo dargli l'opportunità di chiarire nelle sedi istituzionali gli eventi in maniera puntuale". Messaggio che vorrebbe provare a fermare la slavina che ha investito la famiglia Di Maio, e il vicepremier in particolare, ma che alla fine finisce per confermare almeno in parte l'inchiesta delle Iene, da cui è partito il caso.

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