Pubblicato: Mer, Dicembre 05, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Regeni, i pm italiani: "Indagate sui poliziotti". Ma Il Cairo risponde picche

Regeni, i pm italiani:

Dall'attività di indagine svolta nei mesi scorsi dal Ros e dallo Sco è emerso come abbiano avuto un ruolo nel sequestro di Giulio Regeni, il ricercatore friulano scomparso il 25 gennaio 2016 e trovato morto il 3 febbraio sulla strada che collega la capitale con Alessandria d'Egitto. Essa "rappresenta una fuga in avanti che non e' utile agli interessi dei due Paesi e non contribuisce a raggiungere la verita' e ottenere giustizia", afferma una nota, mentre diversi deputati fanno notare che l'Italia "ha bisogno dell'Egitto", tra l'altro, per la soluzione della crisi libica.

Sulla vicenda si è espresso Tarek El Khouly, segretario generale della Commissione Affari esteri del parlamento egiziano.

L'omertà del Cairo è aggravata dal congelamento delle relazioni bilaterali che il Presidente della Camera Roberto Fico ha deciso con i suoi omologhi egiziani finchè non sarà stata fatta chiarezza.

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Intanto domani, mercoledì alle 15, nello Studio del Presidente, Roberto Fico incontrerà i genitori di Giulio Regeni, Paola Deffendi e Claudio Regeni. "L'inerzia delle autorità egiziane ha spinto la procura di Roma ad indagare direttamente gli 007 del Cairo - ha scritto su Twitter Laura Boldrini -. E lo farei di nuovo".

Gli italiani hanno chiesto ai loro colleghi egiziani di "iscrivere alcuni poliziotti egiziani nel registro degli indagati in Italia", ha indicato la fonte.

Una notizia che non sorprende poi troppo chi negli anni ha seguito l'evolversi delle indagini condotte al di là del Mediterraneo. I documenti di Giulio furono trovati quello stesso giorno in casa della sorella del capo della presunta banda e si disse che i cinque erano legati alla morte del giovane. E in vista dei nuovi sviluppi è arrivato a Roma il consulente egiziano della famiglia Regeni.

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