Pubblicato: Mer, Dicembre 05, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Gilet gialli: Francia sempre più vicina a stato d’emergenza, cecchini sui tetti

Gilet gialli: Francia sempre più vicina a stato d’emergenza, cecchini sui tetti

A parlare con Philippe, e il ministro della Transizione ecologica Francois de Rugy, per esporre le rivendicazioni del movimento di protesta per il carovita, è rimasta una sola persona di cui non è stato divulgato il nome.

PREFETTURA - La prefettura di Parigi ha riferito che nelle manifestazioni di sabato nella capitale sono state fermate 412 persone, delle quali 378 risultano ancora in stato di fermo. Ma il caro carburante non è l'unico motivo di protesta. Moltissimi gli agenti in loco, ma non sono serviti a evitare lanci di fumogeni tafferugli e, ovviamente, la chiusura al traffico automobilistico. Si tratta dei giovanissimi: coloro che (sostiene la stessa) cercano solo "di fare casino". Lavoratori pendolari che abitano in paesi dormitorio e gravitano su Parigi, ma anche classe media di provincia dove il trasporto pubblico non può coprire tutto. "I ladri e i saccheggiatori dovranno essere puniti". Eric Drouet, da molti considerato l'iniziatore del movimento, ha dichiarato a Bfm-TV che sabato manifesterà di nuovo: "E' l'unico modo per mostrare che la maggior parte dei gilet gialli non è assolutamente d'accordo con le misure annunciate, e che continueremo fin quando non ci sarà un vero cambiamento". Questo sabato, un gruppo di manifestanti ha cercato di sfondare un cordone di polizia all'incrocio in Piazza Charles de Gaulle.

I tag sono stati ripuliti soltanto nel primo pomeriggio dall'Arco di Trionfo.

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Philippe dovrebbe incontrare i portavoce martedì pomeriggio. Allora è chiaro che i francesi hanno tanto da insegnarci, soprattutto sul come difendere la nostra libertà e la nostra dignità. "La porta del governo resta aperta", ha detto il premier al termine della riunione con l'unico rappresentante dei gilets-jaunes rimasto dentro, mentre su Change.org supera un milione di firme la petizione 'Pour une baisse des prix du carburant à la pompè lanciata dalla casacca gialla Priscilla Ludosky.

Appena tornato dal vertice del G20 a Buenos Aires, Macron ha fatto un giro a piedi per rendersi conto personalmente dell'entità dei danni, accompagnato dal ministro degli Interni Christophe Castaner e dal segretario di Stato Laurent Nunez. "Non è possibile avere per settimane e settimane queste scene di rivolte e degrado.".

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