Pubblicato: Mer, Dicembre 05, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Da Spelacchio a Spezzacchio, l'ironia dei social sull'abete di Roma

Da Spelacchio a Spezzacchio, l'ironia dei social sull'abete di Roma

Le operazioni di allestimento dell'albero di Natale di piazza Venezia si sono tenute la scorsa notte. Alla vista dei rami tagliati, è immediatamente scoppiato un putiferio sui social tra chi sosteneva che fosse arrivato a Roma già con i rami spezzati: "Peggio di Spelacchio", si poteva sentire tra i passanti. Ribadiamo la nostra proposta alla Sindaca Raggi per Natale 2019: si impianti una volta per tutte un albero vivo in una piazza di Roma, da far crescere e curare, oppure, come in altre città, si addobbi un albero artificiale, senza uso di motoseghe, colla e sparachiodi.

Come potrete immaginare, sui social si parla solo di #Spezzacchio: "Cosa c'è di più triste di un albero senza foglie?"

Ad aggiudicarsi la sponsorizzazione tecnica per la realizzazione del tradizionale albero di Natale è stata IgpDecaux e - secondo quanto fanno sapere gli esperti del settore, procedendo dall'alto in basso, stanno aprendo le fronde dell'abete, mettendole in sicurezza una ad una, per ridonare all'esemplare la sua caratteristica forma a cono e riportarlo ad un diametro che alla base misura 12 metri. "I rami di questa specie sono robusti, con un diametro importante laddove il ramo si unisce al tronco". L'albero, infatti, ha qualche ramo spezzato nella parte centrale, ed è stato danneggiato durante il trasporto.

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"Le squadre che sono sul posto hanno le competenze e gli strumenti necessari per sistemare tutto in modo che l'albero risulti assolutamente perfetto al momento dell'accensione".

I costi totali dell'allestimento ammontano a 376mila euro, e sono a carico dello sponsor Netflix. L'operazione, quindi, per l'Amministrazione comunale è a costo zero. Ed è così che, dopo Spelacchio arriva Spezzacchio.

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