Pubblicato: Mar, Dicembre 04, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Juncker: "Non siamo in guerra con l'Italia"

Juncker:

"Con il calo del Pil dell'ultimo trimestre - ha spiegato al Sole 24 Ore Dino Pesole - c'è il rischio che l'economia italiana finisca in recessione".

Manovra: Conte, con Juncker proseguiremo interlocuzione - "Con Juncker ci siamo visti stamattina" durante l'incontro dei paesi europei, "ci siamo abbracciati e ci siamo detti che, come programmato, ci incontreremo in una pausa dei lavori per continuare la nostra interlocuzione". E si dice certo che la strada sia ormai spianata: "Non siamo entrati nei dettagli - dice facendo riferimento alla bilaterale mattutino con il presidente della commissione Jean Claude Juncker - ma abbiamo trovato l'impostazione di quella che potrebbe essere la soluzione concreta".

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Intanto fonti della presidenza del Consiglio smentiscono l'ipotesi di una rimodulazione della manovra di 4,5-5 miliardi di euro con l'obiettivo di abbassare l'asticella del rapporto deficit-Pil al 2,1%. Lo ha detto a margine dei lavori del G20 di Buenos Aires il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Lo ha detto il commissario europeo per gli affari economici e monetari Pierre Moscovici, rispondendo alla domanda se l'Italia possa ancora evitare la procedura di infrazione a causa della manovra. "Non voglio fare numeri, quello che le regole chiedono è noto".

Di Maio dà la colpa al precedente governo del Pd, "che ha fatto una manovra insipida che non aveva alcun investimento". Del resto, in un momento in cui non solo l'Italia ma anche l'Europa rischiano una nuova recessione, serve più che mai, il premier ne è convinto, un'inversione di rotta. Conte si è poi detto "assolutamente fiducioso in un accordo" perché "il clima è proficuo, operativo e costruttivo". Gli interlocutori europei - ha assicurato - "condividono però del tutto la prospettiva italiana di assecondare una crescita che non c'è stata e una politica sociale efficiente". I numeri "sono l'ultima cosa".

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