Pubblicato: Lun, Dicembre 03, 2018
Tecnologia | Di Ricario Cosma

TIM, multa di 232mila euro dall'AGCOM: scarsa trasparenza con gli utenti

TIM, multa di 232mila euro dall'AGCOM: scarsa trasparenza con gli utenti

La questione del contendere è quella delle fatturazioni a 28 giorni, introdotte nel 2016. In particolare a Tim sono state inflitte due diverse sanzioni una da un milione e 44mila euro e una seconda da 464.000 euro mentre per Wind Tre la sanzione pecuniaria è di 870.000 euro. Il 31 dicembre le compagnie telefoniche - a quelle multate si aggiungono in questo caso anche Vodafone e Fastweb - dovranno infatti rimborsare in bolletta i guadagni impropri generati dalla fatturazione a 28 giorni, un aumento annuale complessivo del 8,6% causato dalla mensilità aggiuntiva. In tutte e tre le delibere si parla di "violazione obblighi di trasparenza e diritto di recesso in merito alla modifica delle condizioni economiche delle offerte di telefonia".

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A quel punto, le compagnie avevano applicato degli sconti, riducendo così l'aumento all'8,3%. Ma, fornendo il bonus ai clienti, questa l'accusa dell'Agcom, non avrebbero dato nitide informazioni, soprattutto sul diritto di recedere dal contratto. Le due compagnie potranno comunque ancora impugnare le delibere davanti al Tar del Lazio. "A maggior ragione il diritto di recesso, che non può essere esercitato senza un'informazione esaustiva e chiara" concluder Dona. La decisione è stata annunciata con due comunicati pubblicati sul sito dell'Autorità, che si concentrano sull'assenza di trasparenza nella comunicazione tra aziende e clienti.

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