Pubblicato: Gio, Novembre 29, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Sequestro beni al presidente della Samp Ferrero

Sequestro beni al presidente della Samp Ferrero

Sequestrati alla Sampdoria calcio, al presidente Massimo Ferrero e ad altri 5 indagati beni immobili e disponibilità finanziarie per 2,6 milioni di euro. La Sampdoria però diffuse un comunicato in cui spiegò che il presidente Ferrero confermava l'assoluta solidità economica del club. In attesa di ulteriori riscontri che possano chiarire la posizione di 'er viperetta' (è il soprannome scherzoso del patron), le news che rimbalzano da Genova raccontano del coinvolgimento nell'indagine 'Operazione Fuorigioco' svolta dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che riguarda anche altre persone. Quanto al coinvolgimento della società blucerchiata, risulta destinataria di un sequestro per un importo di oltre 200 mila euro, somma che sarebbe scaturita dal reato tributario individuato dagli inquirenti. Somma che - secondo gli uomini delle Fiamme Gialle - sarebbe stata poi impiegata per acquistare un immobile di pregio a Firenze. Le ipotesi di reato contestate sono, a vario titolo, quelle di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, appropriazione indebita, autoriciclaggio, truffa e impiego di denaro di provenienza illecita.

Il contesto di indagine prende le mosse dall'approfondimento di transazioni finanziarie anomale poste in essere tra le societa' del "Gruppo Ferrero". Il denaro sarebbe stato distratto attraverso l'utilizzo di fatture false emesse da una società riconducibile a Ferrero, anche se amministrata da un altro soggetto, e successivamente riutilizzato sia per sanare debiti di altre imprese del gruppo sia per finanziare un film prodotto da altre due società, sempre riferibili al presidente della Sampdoria.

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Le indagini hanno inoltre fatto emergere finte controversie di lavoro, dinanzi alla direzione Territoriale del Lavoro di Roma, mediante le quali, simulando l'esistenza di rapporti di lavoro subordinato con 5 societa' del gruppo, venivano conclusi 5 distinti accordi transattivi, con percezione indebita di 500 mila euro (100 mila euro per ciascuna societa').

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