Pubblicato: Gio, Novembre 29, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Brexit, la Ue approva l’accordo di divorzio da Londra. Juncker: "Una tragedia"

Brexit, la Ue approva l’accordo di divorzio da Londra. Juncker:

Via libera dai 27 leader dell'Ue all'accordo di divorzio tra Londra e Bruxelles. Si legge sull'account Twitter di Preben Aamann, portavoce del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. "L'Unione è perfettibile e sempre migliorabile - ha aggiunto Macron -". Il Financial Times anticipa come May dirà ai riottosi deputati del suo Partito conservatore che un eventuale bocciatura parlamentare dell'accordo rischierebbe di far precipitare il Regno Unito in "nuove divisioni e incertezze".

"Non è un momento di gioia, ma una tragedia, perché un grande Paese lascia l'Unione europea", ha dichiarato il politico lussemburghese.

ENTRO L'1 LUGLIO 2020 si deve decidere se prorogare o meno il periodo transitorio, che altrimenti scadrà il 31 dicembre 2020, segnando l'uscita definitiva della Gran Bretagna dall'Ue. Per rafforzare il concetto, dopo il vertice, Juncker ha abbandonato il francese per dirlo in inglese.

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Dopo il sì incassato dal governo britannico, anche i leader dei 27 paesi dell'Unione Europea, hanno annunciato il via libera all'accordo di divorzio tra Bruxelles e Londra. Tuttavia è chiaro che la separazione dalla Ue porterà il Regno Unito in una posizione di gran lunga inferiore rispetto a quella di membro a tutti gli effetti perché continuare a commerciare con la Ue senza dazi e barriere burocratiche significa accettare le regole Ue senza avere voce in capitolo. La Brexit, infatti, costerà ai cittadini britannici una piccola fortuna ogni anno: fino a 1.100 sterline in più di quello che sarebbe successo se il Regno Unito fosse rimasto in Europa.

May ha risposto smentendolo: Londra e Washington, ha detto, stanno già lavorando per delineare il futuro accordo commerciale dopo la Brexit: "Abbiamo già parlato del tipo di accordo che potremmo avere in futuro, abbiamo un gruppo di lavoro consolidato che funziona molto bene, si sono incontrati più volte e lavorano con gli Stati Uniti". "Cioè la parte britannica, in primo luogo, ha fatto false promesse ai suoi elettori, che hanno votato per la Brexit, hanno promesso autonomia, e in secondo luogo, hanno bisogno di negoziare, ciò può finire male, catastroficamente, sia per il Regno Unito che per l'UE", spiega l'esperto a Sputnik. Il Consiglio inoltre ha ribadito "la determinazione dell'Unione di avere una partnership più stretta possibile con il Regno Unito" in linea con la dichiarazione politica.

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