Pubblicato: Mar, Novembre 27, 2018
Cultura | Di Socrate Ginnetti

È morto il regista Bernardo Bertolucci

È morto il regista Bernardo Bertolucci

Suo padre era il grande poeta Attilio Bertolucci.

È morto stamattina nella sua casa di Roma il regista Bernardo Bertolucci. Fra le sue opere Novecento, L'ultimo imperatore e Ultimo tango a Parigi. Nel 2011 Bernardo Bertolucci ricevette anche la Palma D'Oro onoraria al Festival di Cannes.

Dopo alcune regie minori in cui, vedi La luna del '79, dedica un atto d'amore al prediletto melodramma, si trasferisce a Londra, adottato da Hollywood a cui regala la trilogia esotica, i nove Oscar de L'ultimo imperatore, il viaggio disperato del Tè nel deserto, la pace interiore del Piccolo Buddha. È l'uomo colpito dalla censura per Ultimo tango a Parigi e insieme quello che fece ballare da sola Liv Tyler.

Ha attraversato con il suo carisma e la sua passione il cinema del secolo scorso, dallo sperimentalismo al cinema d'autore, dalla cinefilia alla grandeur, dai low budget alle megaproduzioni, dal provincialismo alla visione internazionale.

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Aveva iniziato da poeta il figlio del poeta e ad appena vent'anni aveva vinto il Premio Viareggio per la poesia. Già l'anno successivo, appassionato e famelico, gira il suo primo lungometraggio prodotto da Tonino Cervi, La Commare Secca (1962), scritto dallo stesso Pasolini.

Nel 1964 girò il suo secondo film, Prima della rivoluzione, sui conflitti esistenziali e sentimentali di un giovane della borghesia agricola parmigiana. Con Bellocchio nasceva la nouvelle vague italiana.

Il regista Bertolucci fu prima sposato con Adriana Asti, ma dopo il divorzio, nel 1967 sposa Maria Paola Maino. Poi girerà "Partner", "Strategia del Ragno", "Il conformista".

Voltido, San Giovanni in Croce col Fenilone, Tezzoglio, frazione di Bozzolo, e appunto Rivarolo del Re come base per il film: questi luoghi devono a Bertolucci la loro fama cinematografica, perché il territorio dell'Oglio Po era il naturale prosieguo del territorio parmense tanto caro al regista. L'ultimo film da lui diretto è Io e te (2012), tratto dal romanzo di Nicolò Ammaniti. Negli anni successivi altri film e altri riconoscimenti. Nel 2003 ritorna all'amato, mitico '68 con la storia di tre ragazzi che intrecciano scoperte erotiche, politica e cinefilia in "The Dreamers". Dopo c'è la malattia, la sedia a rotelle, la fine della vita dell'uomo che è stato il cinema e molto di più.

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