Pubblicato: Lun, Novembre 26, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Napoli, Ancelotti: "Scudetto sogno, non utopia. Champions? Può succedere di tutto"

Napoli, Ancelotti:

Per vincere ci vuole fortuna e io sono nato fortunato, ma ci vogliono anche altre componenti. A Napoli ci sono tutte le condizioni per fare grandi cose. Passare il girone di Champions sarebbe un grande risultato, poi proveremo ad accorciare il distacco. Scudetto? "E' un sogno e per fortuna non è una utopia".

Hai litigato con De Laurentiis? L'ho visto molto entusiasta dal primo momento e sinceramente contento degli uomini che gli sono stati messi a disposizione e credo che veda anche la possibilità che questa squadra possa fare un ulteriore salto di qualità. Mi trovo bene con tutto lo staff tecnico, così come con i massaggiatori: c'è una bella famiglia qui. Se mi piacerebbe allenare Cavani? La società è molto attenta sul mercato, c'è una struttura molto forte capitanata dal direttore Giuntoli.

Insigne al centro? Un'idea che mi è venuta dopo la sconfitta con la Sampdoria, per risparmiargli qualche energia in fase difensiva e permettergli di avere più energia in fase offensiva. Spero, tra tanti anni, di lasciarli anche qui. Napoli si è già affezionata ad Ancelotti: "Ho fatto tante esperienze e ho lasciato bei ricordi".

"LA SERIE A LA PIU' TATTICA" - "Qual è il campionato più difficile?". Se andrei in Cina? "Ad allenare no, ma in vacanza sì".

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VAR in Champions dagli ottavi? "Mi piacerebbe. Sono già in ritardo". Io mi chiedo perché ci sono state, è così complicato? Se fai errori in campionato poi puoi recuperare, se lo fai in ottavo di Champions League vai fuori.

Aurelio De Laurentiis entra duro sul VAR e sull'utilizzo dello strumento in questo campionato. Tutti i tifosi, anche quelli del Napoli, devono cambiare atteggiamento e non insultare gli avversari. Se dovessi sentire cori contro i Napoli sarei pronto a chiedere la sospensione della partita. Napoli è una città straordinaria che dà tante motivazioni. Il canto con i calciatori? Fa gruppo, poi è la mia seconda passione dopo il calcio. Mi piace molto, non ho nessun problema a cantare. Ho cantato Volare in Inghilterra, ho cantato anche a Milano e in Germania e spero di farlo a Napoli.

Sul cibo: "Mi mancheranno sempre i tortellini emiliani, fanno parte della mia cultura e della mia tradizione, ma qui ci trattiamo bene". Ma il più rompiscatole della squadra è Mario Rui.

L'Inter sta facendo quello che deve fare, la Roma invece è fatta da giovani mentre il Milan ha una discreta rosa migliorata da Higuain, ma nessuna può essere paragonata al Napoli. Io non ci ho mai pensato, sono al di sopra di ogni sospetto. A me piace la margherita, classica. Qui c'è una parte del suo cuore.

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