Pubblicato: Dom, Novembre 18, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Educazione sessuale: contraccettivi gratis in Toscana per under 26

Educazione sessuale: contraccettivi gratis in Toscana per under 26

Per l'assessore toscano al diritto alla salute Stefania Saccardi, "vogliamo tutelare e promuovere la salute sessuale riproduttiva dei giovani e delle donne, prevenire le interruzioni di gravidanza e ridurre i tassi di abortività, prevenire le malattie sessualmente trasmesse e la diffusione dell'Hiv".

La Regione Toscana ha approvato una delibera grazie alla quale tutti i ragazzi dai 14 ai 25 anni potranno avere i contraccettivi gratis.

"Una decisione - ha scritto Enrico Rossi - che abbiamo fortemente voluto e fondamentale per contrastare malattie sessualmente trasmissibili, evitare gravidanze indesiderate, ridurre il ricorso all'aborto". Preservativi, cerotti, pillole, spermicidi, contraccezione sottocute, spirale e altri metodi saranno disponibili nei consultori, negli ambulatori ostetrico-ginecologi delle aziende sanitarie e nelle farmacie, ma dietro prescrizione medica o di un piano terapeutico annuale per alcuni metodi.

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Preservativi gratis per i giovani La delibera approvata lo scorso 12 novembre, stabilisce che per i minori di 26 anni i preservativi, la pillola anticoncezionale e ogni altra forma di contraccezione sono gratis. "E tutto questo non si riduce alla sola erogazione gratuita di contraccettivi, ma comprende il potenziamento dell'attività dei consultori, delle campagne informative, dell'educazione sessuale nelle scuole". Con questa misura la Toscana si affianca ad Emilia Romagna, Puglia, Piemonte, e Lombardia nella lista delle regioni che distribuiscono anticoncezionali in maniera gratuita.

La gratuità dei contraccettivi, spiega il governatore toscano Enrico Rossi, è estesa, fino ai 46 anni di età, "alle donne che si trovano in difficoltà economiche nei due anni successivi a un'interruzione volontaria di gravidanza o a un anno dal parto".

La delibera prevede infine: interventi nelle scuole per migliorare e potenziare i programmi di educazione alla salute sessuale per la prevenzione delle interruzioni volontarie di gravidanza e delle malattie sessualmente trasmissibili; l'avvio di campagne informative; il rafforzamento dei consultori garantendo, tra le altre cose, un orario di apertura più ampio. Ma il dato preoccupante è che 6 persone su 10 si scoprono sieropositive tardi, al momento della diagnosi di Aids: prima di allora non si sono mai sottoposte a un semplice test sull'Hiv, che rivela l'infezione con una semplice analisi del sangue. Da uno studio dell'Agenzia regionale di sanità (Ars), inoltre, emerge che l'uso del preservativo è in calo ed è percepito quasi esclusivamente a scopo contraccettivo: tra i metodi anticoncezionali, il preservativo è invece l'unico e solo sistema che protegge da malattie a trasmissione sessuale.

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