Pubblicato: Gio, Novembre 15, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Follia Verstappen, aggredisce e insulta il rivale: "E' un idiota"

Follia Verstappen, aggredisce e insulta il rivale:

La situazione di un doppiato che fa fuori un pilota in testa ci riporta indietro con la mente: allungando la mano nel mare della storia di questo sport, raggiungiamo Senna a Monza nel 1988 che viene fatto fuori da Schlesser, Schumi con Coulthard a Spa nel 1998 ma anche Montoya che in Brasile nel 2001 si vede tamponato dal padre di Max, Jos Verstappen, dopo una erronea valutazione della frenata.

Il campionato del mondo è già in tasca da tempo, ma Lewis Hamilton non ha alcuna intenzione di tirare il freno. Dall'altra parte, il pilota francese sostiene di non aver fatto nulla di sbagliato e di essersi sdoppiato più volte con altri piloti nel corso della gara senza il minimo problema e di essere stato aggredito dal collega nel dopo gara. Anni fa, infatti, a parti invertite si rese protagonista di qualcosa di molto simile suo padre Jos. Il colombiano superò papà Verstappen, ma quest'ultimo lo tamponò in pieno distruggendo la propria vettura e quella del pilota sudamericano. Questo è stato sottolineato da un commento di Hamilton a fine gara: "lui non aveva niente da perdere, tu tutto". Insomma a quanto pare il Brasile non sembra sorridere molto alla famiglia di Max, solo che quella volta a vestire i panni del cattivo ci pensò papà Jos. Anche se le manovre fatte su Raikkonen e Sirotkin non sono da pilota esperto e navigato qual'è.

Alla vigilia di questo weekend, si prevedeva un'altra gara in salita per Daniel Ricciardo. Per carità tutti meritati i due titoli vinti quest'anno dal super team tedesco e dal suo altrettanto super campione, come i quattro precedenti, però quello che fa riflettere è questa diciamo presunta "benevolenza" della Federazione nei confronti del team tedesco, episodi ai quali si aggiunge se ricordate bene, quello del famoso test "segreto", e vietato dal regolamento, effettuato con la Pirelli di qualche anno fa.

Per una Red Bull tornata arrembante grazie all'ottima capacità di saper gestire le gomme Pirelli, c'è una Mercedes che, nonostante la vittoria di Lewis Hamilton e la conquista del titolo Costruttori, alla terza gara consecutiva con i fori chiusi continua a soffrire nella gestione delle gomme.

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Scorrendo la classifica al quinto posto senza infamia e senza lode troviamo Valtteri Bottas, detto dell'anonimo sesto posto di Vettel alle sue spalle, con una gara eccezionale c'è il suo nuovo compagno Charles Leclerc, che si dimostra ancora una volta meritevole del passaggio in Ferrari, facendo "volare" ancora la Sauber-Alfa Romeo.

Se non si dà bandiera nera quando un doppiato butta fuori il leader della gara, per cosa si dovrebbe dare?

Sul gradino più basso del podio la Ferrari di Kimi Raikkonen, che sta portando avanti il finale di stagione alla guida della Rossa con grande dignità prima del ritorno in Sauber. "E mi hanno spiegato si, abbiamo un grandissimo problema alla power unit e cederà nel prossimo giro", ha raccontato Toto Wolff nel dopogara.

L'appuntamento si rinnova tra due settimane, per l'ultima gara stagionale, ad Abu Dhabi.

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