Pubblicato: Mer, Novembre 14, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

'Quota 100, la pensione va giù'

'Quota 100, la pensione va giù'

Perché "io non credo che Salvini, il primo promotore della revisione della Fornero, possa accettare che ci va in pensione prima riceva anche meno". Per molti il taglio potrebbe assumere i contorni di un autentico salasso, arrivando a sfiorare il 35%. Ufficialmente Quota 100 partirà dal mese di gennaio o da quello di febbraio, ovviamente nel caso in cui dovesse succedere che la misura sarà attivata nel mese di febbraio, salterà la prima finestra utile, ovvero quella di gennaio e quindi la prima uscita valida sarà quella di aprile. Ma sarà davvero così conveniente per i pensionandi usufruire di questa misura?

Fino ad oggi le simulazioni erano di giornali e siti, anche rispettabili e importanti, ma senza i crismi dell'istituzionalità.

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Novità pensioni Quota 100: possibili penalizzazioni dal 5% al 30%. Il montante più basso quindi si moltiplicherà per un coefficiente più basso riducendo l'assegno. La riduzione della pensione lorda per chi optasse per quota 100 rispetto al regime attuale andrebbe dal 5% in caso di anticipo solo di un anno a oltre il 30% con anticipo di oltre 4 anni. I soggetti che centreranno la quota 100 ed opteranno per lasciare il lavoro subiranno un taglio prossimo al 35%, cioè più di un terzo di pensione perduta rispetto a quanto avrebbero percepito a legislazione previdenziale invariata, cioè aspettando di raggiungere i requisiti imposti dalla Fornero. La Quota 100 potrebbe costare sino a 13 miliardi di euro l'anno e interessare potenzialmente sino a 437mila lavoratori attivi.

Il numero di chi beneficerà dell'assegno pensionistico, infatti, è destinato a calare negli anni futuri sia con la progressiva scomparsa delle generazioni del baby boom sia con l'adeguamento automatico dei requisiti minimi di pensionamento in funzione della speranza di vita. Poi sarà da vedere se la misura, che potrebbe e dovrebbe partire in via sperimentale, sarà attiva anche oltre il 2019. Una sforbiciata che dipende inevitabilmente dalla minor quota di contributi versata che concorre alla formazione dell'assegno: in pratica, la riduzione è maggiore più sono gli anni di anticipo alla pensione. E proprio nel giorno in cui lo stesso istituto di statistica ha fatto sapere che a settembre la produzione industriale è calata dello 0,2 per cento su base mensile (+1,3% il dato annuale) Franzini ha osservato come per centrare l'obiettivo di una crescita dell'1,2 per cento a fine 2018 occorrerebbe un +0,4% nel quarto trimestre.

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