Pubblicato: Gio, Novembre 08, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

L’America è divisa. Ma i progressisti non stanno benissimo

L’America è divisa. Ma i progressisti non stanno benissimo

"Tenendo conto di queste considerazioni, sia a Washington che a Mosca è stata presa la decisione di astenersi dal tenere una riunione dei nostri presidenti e di concentrarsi sull'organizzazione di un tale incontro a Buenos Aires durante il vertice del G20", ha detto Ushakov ai giornalisti.

Trump è sconfitto, ma è sconfitto a metà. "Mr Trump è magico, ha la magia che gli esce dalle orecchie".

Da parte sua, la leader dei progressisti alla Camera Nancy Pelosi - che l'anno scorso aveva evocato l'impeachment per il ministro della Giustizia - ha affermato che i democratici hanno intenzione di ripristinare i controlli e gli equilibri costituzionali sull'amministrazione Trump.

La forte mobilitazione dell'elettorato femminile, preoccupato dal clima misogino, ha sicuramente giocato un ruolo, così come la strategia di molte candidate, soprattutto ma non solo democratiche, di presentarsi come estranee ai giochi di potere delle élites politiche e portatrici delle rivendicazioni pratiche, e non ideologiche, della gente comune.

Le elezioni di metà mandato, o midterm elections, sono delle elezioni che si tengono ogni 4 anni e, per l'appunto, a metà del mandato del Presidente eletto per il rinnovamento completo della Camera dei Rappresentanti (435 deputati) e di un terzo del Senato (100 senatori).

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Abbiamo già visto, nel nostro primo articolo dedicato ai risultati delle elezioni di midterm statunitensi, quelli che sono gli aspetti più generali. E se la somma media raccolta da una candidata resta inferiore a quella di un candidato, il gap si è molto ridotto quest'anno grazie all'appeal di figure come Mikie Sherrill (pilota di elicotteri Sea King, Assistant U.S. Attorney e madre di quattro figli) e Amy "Krusty" McGrath (che invece ha portato a termine 89 combattimenti col suo F/A-18), oltre che all'aumento del 36% nelle donazioni fatte da donne (ovviamente, non solo ad altre donne). Lo ha detto Yury Ushakov, assistente presidenziale russo.

Sono le 10:30 di sera e su tutte le reti televisive continuano a gocciolare numeri e percentuali come da una flebo... ci vorranno ore per capire come andrà a finire la storia nei dettagli.

Per andare su un piano più concreto: le commissioni possono tentare di acquisire le dichiarazioni dei redditi che Trump si è sempre rifiutato di diffondere, al contrario di tutti i presidenti moderni che lo hanno preceduto (e le email di Jared Kushner in cui discute dei rapporti con l'Arabia Saudita, e quelle in cui si parla degli aiuti per Porto Rico, e quelle in cui si parla della nomina di Brett Kavanaugh, e le informazioni sulle spese ufficiali dei membri del governo, e quelle sui conflitti di interesse con i business di Trump, eccetera).

Non è un mistero che Mueller sia da mesi nel mirino del presidente, desideroso di rimuoverlo dall'incarico insieme al segretario alla Giustizia Jeff Sessions, reo di non averlo adeguatamente difeso dall'indagine. Il vicepresidente Mike Pence, invece, sarà nuovamente nel ticket nella sua corsa alla Casa Bianca nel 2020. E' quanto ha scritto Donald Trump su Twitter, nonostante la sconfitta dei repubblicani alla Camera. Qualche correzione sui mercati si è già vista, ma con un risultato non particolarmente positivo per Donald Trump potrebbero proseguire. E questo viene descritto come una vittoria personale del presidente dalla Casa Bianca. Trump ha del magico.

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