Pubblicato: Gio, Novembre 08, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Chiude la Pernigotti di Novi Ligure. "100 dipendenti perderanno il lavoro"


Una proprietà che non ha mai investito un euro sullo stabilimento. Nel 1868, a seguito di una crescente notorietà dei prodotti del negozio, Stefano decide di fondare assieme al figlio (Francesco, 1843-1936) venticinquenne una società: il 1 giugno del 1868 nasce ufficialmente, con un capitale di seimila lire, la "Stefano Pernigotti & Figlio", azienda alimentare specializzata in produzione dolciaria. L'azienda dolciaria, che alla spalle ha una storia di 150 anni, da qualche anno era passata sotto il controllo del gruppo turco Tuksoz, e le preoccupazioni erano nell'aria. Auspico che il governo proceda con un piano adeguato di ammortizzatori sociali per i tanti dipendenti al centro di questa delicata operazione industriale.

- LO STEMMA DEL RE E L'INTUIZIONE DI FRANCESCO La mostarda e il classico torrone di Natale sono i piatti forti dell'azienda Pernigotti, che inizia a esportare i suoi dolci prelibati in molte citta' del nuovo Regno d'Italia. Ieri la famiglia Toksoz ha deciso di chiudere i battenti dello stabilimento di Novi Ligure, lasciando a casa 100 lavoratori. A rendere famose le prelibatezze al cioccolato di Novi è soprattutto la golosità della famiglia Reale italiana, di cui Pernigotti diviene fornitore ufficiale. Nel 1936 Paolo avvia una nuova produzione, quella dei preparati per gelateria, che ancora oggi è uno dei punti di forza dell'azienda. Tanto che l'uso del miele per alcune lavorazioni non sara' mai abbandonato. In Italia verrà mantenuta solo la rete marketing volta a sostenere la vendita, tuttavia, dei prodotti fatti in Turchia. Per la Pernigotti sono anni di successi e riconoscimenti.

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Nel 1935 Paolo Pernigotti acquista la ditta Enea Sperlari, azienda cremonese specializzata nella produzione del torrone. Nel 1944 un bombardamento distrugge l'opificio che viene ricostruito e trasferito negli ex magazzini militari di viale della Rimembranza che adesso chiudono. Nel 2000 cede anche la Streglio ad una nipote. L'11 luglio 2013 la famiglia Averna vende al gruppo turco Toksoz. Il marchio non e' stato dismesso.

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