Pubblicato: Mar, Novembre 06, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Manovra, Moscovici: sanzioni sono soluzione peggiore

Manovra, Moscovici: sanzioni sono soluzione peggiore

Ci sarà oggi un incontro bilaterale a margine dell'Eurogruppo tra il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici e il ministro dell'economia Giovanni Tria per discutere della manovra e dell'opinione della Commissione. E ne esce con la mission di lavorare ad un documento di compromesso nei prossimi 12 giorni. Che non è affatto una dichiarazione di guerra alla Ue.

Non credo che saremo sanzionati dalla Commissione europea sulla manovra. Secondo le regole dell'UE, nessun paese dovrebbe avere un deficit di bilancio superiore al 3% del prodotto interno lordo o debito superiore al 60% della produzione e quelli che non rientrano in tali limiti devono fissare obiettivi annuali per mostrare che si stanno muovendo nella giusta direzione.

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Tra questi fattori potrebbero rientrare le spese per i danni provocati dal maltempo nelle ultime settimane in Italia. "Stiamo cercando di convincere le autorità italiane che il loro approccio è controproducente anche per l'economia italiana". I suoi sono convinti che si possa lavorare ad un compromesso senza ritoccare al ribasso il deficit: a Roma, per i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, quel numero '2,4 per cento' è ormai scolpito sulla pietra, tornare indietro significherebbe subire seri danni di immagine. "Le sanzioni sono sempre ciò che può succedere alla fine, ma sono la peggiore delle vie d'uscita", ha aggiunto dicendosi a favore di un "dialogo ininterrotto, continuo e vigoroso con l'Italia". La linea di Moscovici e Centeno è condivisa dal vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, che ha ripetuto come "il bilancio italiano devia in misura considerevole dalle regole, e dunque serve una correzione considerevole". "I ministri delle Finanze diranno che il passo della Commissione è un passo di rispetto dello Stato di diritto e di rispetto di una regola che non è stupida, perché assicura che il debito pubblico non aumenta troppo", ha detto Moscovici. E sulla manovra italiana ribadisce che "quando appartieni alla zona euro non puoi fare come ti pare. Ma anche la Commissione ha la sua legittimità politica, siamo qui per fare rispettare delle regole comuni". "Non voglio neppure immaginare che la Commissione sia condizionata da valutazioni di tipo politico", ha detto Giuseppe Conte rispondendo ai giornalisti ad Algeri. "La nostra posizione" sulla manovra italiana "è stata chiara sin dall'inizio, ci aspettiamo che le regole siano rispettate" poiché nell'Ue "c'è bisogno di un approccio equo e comune a queste regole".

"Non credo che la manovra sia buona" per il popolo italiano, "perché se il risultato è di aumentare il debito, alla fine saranno i più poveri a pagare, quindi non è un bilancio buono per il popolo", ha affermato ancora Moscovici, convinto che Tria abbia capito che l'Italia debba agire nell'ambito delle regole, "ma sta a lui dirlo". Sarebbe la prima volta in assoluto nella zona euro.

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