Pubblicato: Gio, Novembre 01, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Caso Battisti, figlio di Bolsonaro a Salvini: regalo in arrivo


La campagna elettorale è stata una delle più polarizzate nella storia contemporanea del Brasile a causa del confronto di due modelli politici opposti. Sono questi gli aggettivi che parte del popolo brasiliano e mondiale ha attribuito al neo presidente. Adesso spetta a lui risollevare un paese in ginocchio inghiottito da una crisi che non ha precedenti e non sarà per nulla facile, al di là degli slogan elettorali. La vittoria di Bolsonaro rappresenta infatti una frattura storica per il Brasile, dopo una fase di quattro governi consecutivi del Partito dei Lavoratori, chiusasi nell'agosto del 2016 con l'impeachment di Dilma Rousseff, e il breve intermezzo dell'amministrazione di Michel Temer, che è arrivato alla fine del suo mandato battendo tutti i record storici di impopolarità.

In effetti, si dice, il reddito medio pro capite è aumentato del 18% tra il 2002 e il 2014 ma a ben vedere ne hanno beneficiato soprattutto i più poveri, attraverso programmi tipo Bolsa Familia (il tasso di povertà si è ridotto dal 30 al 15% della popolazione) e i più ricchi. La candidatura di Bolsonaro ha beneficiato di un altro fenomeno, registrato in diverse consultazioni popolari a livello mondiale, fa notare il Guardian: la preferenza degli elettorali per un 'outsider', che sfidi l'establishment e lo status quo. "E ora, con Bolsonaro presidente, avanti tutta con l'estradizione in Italia del terrorista comunista Cesare Battisti che deve scontare anni di galera per i suoi atroci crimini e che in questi anni ha fatto la bella vita in Brasile difeso dalla sinistra al potere". Tutto questo, naturalmente, fa gioco all'inquilino della Casa Bianca, che ha trovato nel Continente un punto di appoggio prezioso e forse inatteso. Il nuovo presidente brasiliano entrerà in carica ufficialmente il prossimo 1 gennaio. Un tweet al quale ha risposto il figlio di Bolsonaro, Eduardo: "Il regalo è in arrivo". Bolsonaro ha infine detto che il suo governo abolirà il ministero dell'ambiente e che il Brasile uscirà dagli accordi sul clima di Parigi (anche se pare abbia fatto marcia indietro) come ha fatto Trump con gli Stati Uniti.

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In seguito all'elezione di Bolsonaro, il valore dei titoli Etf brasiliani quotati alla borsa di Tokyo è aumentato di oltre il 12 per cento all'apertura dei mercati giapponesi.

Il Cremlino ha auspicato che la "cooperazione continui", mentre il ministero degli Esteri di Pechino ha dichiarato di contare su "nuovi esiti" per lo sviluppo nazionale del Brasile, per cui la Repubblica popolare è il primo partner commerciale e prima fonte di investimenti. L'eccessiva spesa per il governo e il sistema pensionistico regressivo, se attentamente revisionati, potrebbero originare una lieve crescita, ma nel lungo periodo la personalità del nuovo Presidente potrebbe minacciare il già precario equilibrio sociale.

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