Pubblicato: Mer, Ottobre 31, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Pensioni, il governo lima le norme per "quota 100": ecco le "finestre"

Pensioni, il governo lima le norme per

Sulle pensioni "alte", quelle superiori ai 90 mila euro lordi l'anno, il governo cambia strada.

Sul tavolo ci sarebbe anche un'ipotesi con 4 fasce di riduzione ma coinvolgendo non solo chi ha ottenuto una pensione con il sistema retributivo e il sistema misto ma pure con il sistema interamente contributivo.

Attualmente esistono due sistemi, quello misto e quello contributivo. Per tutti i lavoratori che si avvicinano alla tanto agognata pensione, è importante conoscere i parametri e le coordinate con cui viene determinato l'assegno pensionistico. Fino ad agganciare i due canali della Fornero.

Chi ha iniziato a lavorare molto presto potrà mettersi ancora a riposo con il pensionamento anticipato. Per alcuni si tratta di una sorta di gesto distensivo del governo Conte nei confronti di Bruxelles che ha bocciato la bozza parlando di deviazione significativa. Al momento non c'è, invece, il blocco dell'adeguamento al costo della vita degli assegni. C'è invece lo stop al meccanismo più vantaggioso di calcolo della pensione dei sindacalisti.

Per Fornero "Fare la quota 100 - ha concluso - soltanto per sbandierare lo scalpo della Fornero mi sembra che non corrisponda ad una scelta saggia per il Paese". Non sono previste penalizzazioni per chi accede alla pensione con la quota 100 da quello che, fino ad ora, ha fatto trapelare l'esecutivo.

Gli Ermellini, invece, rammentano che dottrina e giurisprudenza (cfr., per tutte, Cass. n. 3300/12 e Cass. n. 21545/08) sono sempre state concordi nel ritenere che la pensione di reversibilità è acquisita dal superstite iure proprio e non iure hereditatis.

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La pensione con quota 100 è un nuovo tipo di pensione anticipata, che può essere ottenuta quando la somma dell'età pensionabile e degli anni di contributi posseduti è almeno pari a 100; sono poi richiesti, oltre alla quota 100, un minimo di 38 anni di contribuzione e un'età minima di 62 anni.

L'attuazione del reddito di cittadinanza e della riforma delle pensioni, quindi, sarà rimandata a due provvedimenti ad hoc che molto probabilmente saranno discussi successivamente dall'approvazione della Legge di Bilancio 2019. Per il personale della scuola, al momento, giunge solo un'indicazione generica: "la finestra è annuale".

Della proroga opzione donna, si parla più che altro nel pacchetto pensione anticipata, ma come una misura sperimentale fino al prossimo 2021.

L'età per accedere alla pensione di vecchiaia rimarrà poi a 67 anni tra il 2019 e il 2022. Valgono cioè le regole previste dalla Legge Fornero che permette di ritirarsi a circa 67 anni, con almeno 20 anni di contributi versati (o 5 anni per chi è stato assunto dopo il 1995).

Possono utilizzare l'opzione donna (uscita anticipata ma pensione ricalcolata con il metodo contributivo) le donne dipendenti con almeno 58 anni e quelle autonome con almeno 59 purché abbiano almeno 35 anni di contributi. E' quanto si legge nella bozza di "Pacchetto pensioni" del Governo sulla pensione anticipata nella quale si precisa che a fronte di requisiti maturati dal primo gennaio 2019 "il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico è conseguito trascorsi sei mesi dalla data di maturazione dei requisiti". Un turnover chiesto dagli stessi imprenditori.

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